Russia: mons. Pezzi (arcivescovo di Mosca), a Roma per un periodo di cura, scrive alla diocesi. “Tempo di prova e opportunità per me”

“Questo tempo è diventato una vera prova per me e allo stesso tempo un’opportunità per riscoprire il grande amore di Colui che mi ha amato e ha dato la sua vita per me”: così scrive l’arcivescovo di Mosca Paolo Pezzi in una breve lettera per l’Avvento ai fedeli della sua diocesi. La lettera è stata scritta da Roma, dove l’arcivescovo si trova per un periodo di pausa e di cure. “Sento un legame vivace con voi” anche se “vivo l’Avvento fuori dalla diocesi”, dice nella lettera, legame che passa attraverso la preghiera. E ai fedeli mons. Pezzi parla proprio della preghiera: “Una persona di preghiera è una persona che ha bisogno di una costante comunicazione con Dio”, di “lasciarsi guardare” da Dio. “Pregare è sforzarsi di camminare sempre alla presenza di Dio”, scrive ancora Pezzi, citando i Padri del deserto e poi i “Racconti di un pellegrino russo”, per arrivare a dire che “il frutto della preghiera è la comunicazione e l’intimità con Dio, con il mondo che ci circonda, con tutta la creazione”.

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