Natale: mons. Napolioni (Cremona), “quanti presepi di povertà e tenerezza aspettano una visita, un dono, per condividere il senso vero della vita”

“È una notizia, non semplicemente un augurio. Dei soliti auguri siamo stanchi prima ancora di cominciare a ritmarne lo scambio, per strada o con infiniti sms. Un po’ come altri segni dolciastri e spesso finti del Natale da consumare, del tempo da esorcizzare con i riti del Capodanno”. Lo scrive il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, nel suo messaggio di Natale.
E, sottolinea il presule, “la notizia è questa: Dio è qui, da quel Natale di Gesù il suo stesso Spirito abita il cuore dei credenti e guida la storia, interpellando la libertà di ogni uomo. Dio non è stanco di noi, non se ne è andato, non ci minaccia né si fa complice dei nostri mali, ma ci viene incontro. Nella carne di Gesù, il cui corpo risorto si dilata nelle membra dei piccoli e dei poveri, dei vicini e dei lontani, di tutti. E nessuno più resta solo, se qualcuno crede davvero al Natale e si guarda attorno”. Il vescovo evidenzia: “Quanti presepi di povertà e tenerezza aspettano una visita, un dono, per condividere il vero senso della vita. È una notizia più grande di ogni globalizzazione, più radicata di ogni campanile, più nuova di ogni novità e di ogni moda”.
Poi un suggerimento: “Perché questo fatto sia vero occorre che a ‘scriverlo’ siano tantissimi giornalisti: ciascuno di noi lo può scrivere dentro di sé, nelle relazioni che vive, negli ambienti che abita. Da vescovo, ho il privilegio di leggerne tante di queste cronache di amore, incontrando uomini e donne costruttori di speranza. Perciò non potevo tacere che così vedo Gesù vivo, Dio con noi, qui e ora”. E, conclude, “il Natale diventa vero, bello e buono. Quello che anche voi potete raccontare. Fatelo senza timore. Con la benedizione di Dio”.

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