Natale: mons. Migliavacca (San Miniato), “Gesù ci regali di nuovo la gioia di vivere” per “ricercare e custodire la vita del creato”

Mons. Andrea Migliavacca, vescovo San Miniato

“Gesù nato a Betlemme, Lui che è la vita ricrei tutto di noi, la nostra vita, le nostre relazioni, la Terra e il creato e ci regali di nuovo la gioia di vivere”. È l’augurio rivolto dal vescovo di San Miniato, mons. Andrea Migliavacca, nel messaggio diffuso in occasione delle festività natalizie.
“Il racconto natalizio che ci consegna il Vangelo – osserva il vescovo – custodisce, insieme al bambinello Gesù appena nato, contemplato con stupore da Maria e da Giuseppe, la cornice della natura nella quale si colloca la nascita del Redentore”. “Ci sono i campi dove i pastori conducono le loro pecore, c’è una zona geografica e una città, la Galilea e Betlemme, c’è il cielo che sovrasta tutta la scena e ci sono le stelle, insieme ad una tutta speciale, la stella cometa che guida i Magi. E poi – prosegue mons. Migliavacca – ci sono anche i doni: oro, incenso e mirra, doni della terra”.
“Tutta la creazione – evidenzia il vescovo – diventa casa del Messia che viene e che è nato a Betlemme; tutto il creato gioisce e loda il Signore; tutto ciò che esiste viene di nuovo ricreato”. “Il nostro Natale – continua –, in questo 2019, si colloca in una cornice nella quale la creazione soffre: ci sono i segni di un cambiamento climatico epocale e insieme anche l’inefficienza e la mancanza di volontà del nostro mondo e della politica a far fronte decisamente a questo cambiamento per salvare il pianeta”.
“Per nascere, nel Natale, Dio ha proprio scelto la Terra, che da allora è diventata la sua casa”, sottolinea mons. Migliavacca: “La sua nascita è un atto di ricreazione di ciò che il Padre aveva creato ed era stato poi sciupato dal peccato. Ma la creazione è di nuovo affidata all’umanità”. Per questo “vivere il Natale da cristiani, accogliere di nuovo Gesù che nasce tra noi, ci chiede di riconoscerlo presente anche nel dono della creazione; è da Dio che essa viene e interpella tutti noi, semplici credenti e uomini di religione, politici e industriali, giovani e anziani a farci noi custodi del nostro pianeta”. “È Natale e tutta la creazione ne gioisce; è Natale – conclude il vescovo – e ognuno di noi deve ricercare e custodire la vita del creato”.

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