Natale: mons. Melillo (Ariano Irpino-Lacedonia), “nel Bambino che giace nel presepe c’è un invito ad accogliere Dio”

“Nel Bambino che giace nel presepe c’è un invito ad accogliere Dio”. Lo sottolinea il vescovo di Ariano Irpino-Lacedonia, mons. Sergio Melillo, nel suo messaggio per Natale, che arricchisce con la lettera di Papa Francesco “Admirabile signum”.
Infatti, osserva il presule, “Papa Francesco nella lettera ‘Admirabile signum’ – sul segno mirabile – del presepe ci mostra il suo significato, il suo valore e la sua attualità negli ambiti della socialità. Una lettera che parla al cuore, da meditare nei luoghi della vita: nelle parrocchie, nella catechesi, nelle famiglie, nella scuola, nei gruppi ecclesiali, nella comunità religiose, tra persone di buona volontà… Ci parla del senso e del perché Dio si è ‘’fatto uomo’”. “Come a Greccio S. Francesco d’Assisi, e nella nostra tradizione religiosa ci testimonia S. Alfonso Maria de’ Liguori, è stato l’Amore – evidenzia il vescovo -: ‘Tu scendi dalle Stelle o Re del Cielo e vieni in una Grotta al Freddo e al Gelo’”. Perciò, “quel Bambino che giace nel presepe, nell’indigenza che oggi abita tante famiglie e spaura tanti cuori, ci invita ad accogliere nel Bambino Dio a cui ‘… costò tanto l’avermi amato’”. “Sostiamo davanti al presepe con uno sguardo colmo di stupore, perché nulla spiega l’amore se non l’Amore stesso! In questo cammino da pellegrini verso la Grotta, vi accompagno con la preghiera e la mia paterna benedizione”, conclude mons. Melillo.

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