Natale: mons. Lagnese (Ischia), “Dio nasce di notte” affinché “noi diventassimo figli della luce”

Mons. Pietro Lagnese, vescovo di Ischia

“Gesù è nato sicuramente di notte!”: partendo da questo elemento, il vescovo di Ischia, mons. Pietro Lagnese, nel suo messaggio per Natale, riflette sul senso di quella nascita nella notte, anche prendendo spunto dalla lettera apostolica del Papa “Admirabile signum”. “Ascoltando il Papa, mi fermo a pensare a chi vive un momento di notte: a chi è deluso e si sente tradito dalla vita; a chi non trova risposta ai suoi ‘perché’ e vive perso; a chi ha sbagliato o si sente scartato; a chi è malato e non sa cosa gli accadrà; al giovane che ha paura della vita; all’anziano non più in casa; a chi è nell’angoscia per i figli; a chi è privo del pane; agli immigrati lasciati in mare. E mi ripeto: Dio nasce di notte proprio per dirci che non siamo soli, che Lui è con noi, sempre, soprattutto nei momenti bui: quando attorno a noi vediamo tutto nero e non troviamo via d’uscita, Lui è con noi e si fa nostro compagno di cammino”. Anzi, prosegue, “a pensarci bene, mi pare di capire che in quella nascita di notte sia un po’ sintetizzato tutto il Vangelo: Dio nel Suo Figlio ha assunto le nostre tenebre perché noi potessimo trovare la luce; Dio è entrato nella notte perché per noi si facesse giorno e anche noi diventassimo figli della luce. Per noi Suo Figlio, l’Amato, assaggiò la notte in cui fu tradito. Lui, che è la luce del mondo, è entrato nella notte per noi. Per noi l’ha sperimentata tutta quanta, fino all’ultimo istante quando si fece buio su tutta la terra ed Egli stesso l’abbracciò nel momento estremo dell’abbandono di Dio”.
Allora, “Natale è questo: Dio che viene a visitarci dall’alto come sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra della morte. Sì, Natale è questo!”. E conclude: “Questa notte non è più notte davanti a Te, il buio come luce risplende!”.

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