Diocesi: Milano, Fondo “Diamo lavoro”. Gualzetti, “nonostante la crisi, un aiuto concreto per ripartire”

“Nell’ultimo Discorso alla città e alla diocesi ‘Benvenuto, futuro!’, pronunciato recentemente per la festa di sant’Ambrogio, l’arcivescovo Mario Delpini ci invita anche sui temi del lavoro ad essere coraggiosi e fiduciosi. Ebbene nonostante le difficoltà oggettive del mercato, il Fondo Diamo lavoro si sta rivelando, dicendola con l’arcivescovo, ‘un germoglio di speranza promettente’, tanto per lavoratori in cerca di riqualificazione tanto per imprenditori intraprendenti e creativi”. Lo afferma Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana, commentando i dati annuali del Fondo, istituito in diocesi di Milano per affrontare la crisi. Una nota di Caritas spiega: “Le offerte raccolte da fedeli, da grandi e medie fondazioni filantropiche alcune, come la Fondazione Cariplo, di origine bancaria, anziché essere assegnate direttamente ai beneficiari sotto forma di piccole somme, vengono utilizzate per finanziare tirocini lavorativi all’interno delle imprese che aderiscono, direttamente o attraverso le loro associazioni di categoria”. Per accedere al Fondo occorre presentare la domanda presso la parrocchia o il centro di ascolto della Caritas presente in uno dei 62 distretti in cui è stata suddivisa la diocesi. Qui un “esperto del lavoro” aiuta il candidato a stendere il proprio profilo e a caricarlo nella banca dati on line cui hanno accesso le aziende che si sono accreditate.
Se ne esistono i presupposti l’esperto del lavoro propone al candidato un tirocinio in una delle aziende partner. Il percorso di formazione può durare dai 3 ai 6 mesi durante i quali il lavoratore percepisce un’indennità mensile di 500 euro più i buoni pasto. L’esperto del lavoro può anche offrire, in accordo con il candidato, percorsi differenziati: ad esempio, un periodo di formazione seguito dal tirocinio; opportunità di impiego attraverso le Agenzie per il lavoro; inserimento diretto se il profilo è in linea con eventuali opportunità di aziende aderenti. Nel caso del tirocinio formativo, un tutor segue poi tutto l’iter in azienda. Possono accede al Fondo disoccupati con figli a carico e a giovani fino ai 24 anni ancora conviventi con i genitori.

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