Diocesi: Milano, Fondo “Diamo lavoro”. 253 disoccupati riqualificati, più della metà dei tirocini convertiti in assunzione

“Più della metà dei disoccupati che ha avuto accesso al Fondo ‘Diamo lavoro’ ha trovato un impiego subito dopo il tirocinio. Tutti gli altri sono stati riqualificati e le loro domande sono state inserite in un date base cui hanno accesso direttamente oltre un centinaio di aziende partner del progetto”. È quanto emerge dagli ultimi dati del Fondo Diamo lavoro, strumento di politica attiva del lavoro di Caritas Ambrosiana che ha raccolto l’eredità del Fondo Famiglia lavoro. “Su 129 tirocini giunti a conclusione, 67 (il 51%) si sono trasformati in contratti di assunzione – spiega un comunicato – a volte anche a tempo indeterminato presso la stessa azienda in cui era avvenuta la formazione o in un’altra impresa partner del progetto. Altri 75 percorsi si sono interrotti prima del termine, in 24 casi perché il beneficiario è riuscito nel frattempo a trovare un impiego stabile. Altri 49 tirocini sono ancora in corso. Complessivamente, dunque, il Fondo ha potuto attivare 253 percorsi grazie a 898.025 euro raccolti da fedeli, cittadini, parrocchie e fondazioni benefiche”. Gli “esperti del lavoro” hanno potuto profilare 902 candidati i cui curricola sono stati caricati sulla piattaforma on line cui hanno accesso le aziende che si sono fino ad oggi accreditate: 108 imprese del territorio milanese di vari settori.
Il Fondo Diamo lavoro nasce dall’esperienza del Fondo Famiglia e lavoro voluto all’inizio della crisi nel 2008, dall’allora arcivescovo di Milano, il card. Dionigi Tettamanzi. Dopo una prima e seconda fase, principalmente ridistributiva, nel 2016 per volere del successore di Tettamanzi, il card. Angelo Scola, il nuovo fondo è diventato sempre meno una misura emergenziale. Con l’arcivescovo attuale, mons. Mario Delpini, il fondo ha assunto le caratteristiche di una misura ordinaria di politica attiva del lavoro.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori