Diocesi: Matera, un presepe vivente con scenografie realizzate con materiali di riciclo

Centocinquanta figuranti, tra bambini, catechisti e nonni, partecipano al presepe vivente di Matera, promosso dalla parrocchia Maria Santissima Addolorata e in programma il 27 e il 28 dicembre e poi il 3 e il 4 gennaio nel piazzale antistante la parrocchia, dalle 16 alle 20. “Vogliamo evangelizzare scendendo in strada e annunciando che Cristo è il vino nuovo delle nostre vite, quello che non inacidisce e che ci rende testimoni di un amore che dura da 2019 anni, da quando il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”, spiegano dalla parrocchia, che promuove ogni anno la manifestazione con la collaborazione dell’Anspi Kairos. “Evangelizzare mettendo in circolo i propri talenti” è il tema scelto per il presepe vivente. L’Annunciazione a Maria, il sogno di Giuseppe, la vita a Betlemme, il palazzo del censimento, la locanda e la Natività sono le scene attraverso cui si snoda la rappresentazione, che segue il racconto dei Vangeli e verrà guidata da una voce narrante. Le scenografie sono realizzate con materiali destinati alle discariche, come le colonne del palazzo del censimento, fatte con rotoli provenienti dalle fabbriche di filati. “Il presepe vuole essere una catechesi vivente, che parla di una pastorale inclusiva soprattutto con bambini e anziani, spesso considerati scarto dalla società – proseguono i promotori –. La costruzione di tutta l’opera intende anche ripercorrere il senso del cammino sinodale che l’arcidiocesi di Matera-Irsina sta compiendo e dal quale proviene un messaggio di speranza”.

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