Eurobarometro: stabile, ma inferiore al 50%, la fiducia dei cittadini nell’Ue. Preoccupano migrazioni, clima e lavoro

(Bruxelles) La fiducia complessiva nell’Ue rimane stabile (al 43%), sebbene leggermente inferiore rispetto alla primavera 2019 (-1%). Lo dice un nuovo sondaggio Eurobarometro pubblicato oggi che fotografa un’Europa in cui la fiducia è cresciuta soprattutto in Bulgaria (60%, +5 punti percentuali) e Romania (57%, +5 punti percentuali). I più alti livelli di fiducia nell’Ue sono registrati in Lituania (66%), Danimarca (63%) e Bulgaria (60%), mentre i livelli più bassi sono nel Regno Unito (29%), Francia (32%) e Grecia (34%). A sentirsi cittadini europei è il 70% della popolazione (-3% rispetto alla primavera 2019): il 91% in Lussemburgo, l’86% in Spagna, l’83% in Germania il 55% in Italia , 53% nel Regno Unito e 51% in Grecia. Il 48% degli europei non è soddisfatto del modo in cui la democrazia funziona nell’Ue (+4% rispetto alla primavera 2019). A crescere è anche la preoccupazione per i cambiamenti climatici (24%, +2% dalla primavera del 2019; + 19% dalla primavera del 2014). È l’immigrazione però la preoccupazione più diffusa tra gli europei (34%). L’inquietudine per la situazione economica è al terzo posto (18%, invariato), mentre lo stato delle finanze pubbliche degli Stati membri (15%, -3 punti percentuali) e il terrorismo (15%, -3 punti percentuali) condividono il quarto posto. La disoccupazione preoccupa il 12% degli europei. Le priorità a livello nazionale sono invece la salute e la sicurezza sociale.

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