Terra Santa: Pizzaballa (Patriarcato), “dobbiamo preoccuparci della nostra presenza qui perché stiamo diminuendo”

Gaza, parrocchia Sacra Famiglia

“Dobbiamo preoccuparci della nostra presenza qui. Stiamo diminuendo, il numero di matrimoni sta diminuendo”: l’allarme è di mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriarcato latino di Gerusalemme, lanciato in un’intervista all’agenzia cattolica tedesca Kna. In un clima politico in cui manca la leadership, “la nostra piccola comunità si trova presa tra fronti diversi”. Bisogna “rafforzare il senso di appartenenza, quello dell’individuo alla comunità cristiana e quello dei cristiani alla società”. Per contro il 2019 è stato un anno straordinario in quanto a numero di visitatori “anche se i due terzi di questi sono più turisti religiosi che pellegrini: visitano più che pregare”, osserva il Patriarca. I numeri elevati “portano nuove sfide: i luoghi santi sono piccoli e non progettati per queste masse. È diventato quasi impossibile trovare luoghi di silenzio”, commenta Pizzaballa: bisognerà per questo “ripensare gli orari di apertura” dei luoghi santi. Ma le decisioni non spettano solo alle Chiese. La Chiesa cattolica ora è “meglio organizzata economicamente, ma ci vuole tempo per elaborare l’eredità del passato”. E poi resta il “disastro” a Gaza, dal punto di vista ecclesiale: “sembra inutile chiedere un futuro per la Chiesa di Gaza” dove oggi sono rimasti circa 800 cristiani. Eppure. Ribadisce, “dobbiamo continuare ad esserci. Questo fa parte della nostra missione”.

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