Usura: Consulta nazionale, “grave bocciatura emendamenti per apertura del Fondo alle famiglie”

“Il testo della legge di bilancio si è appena chiuso con il voto di fiducia al Senato, ma inspiegabilmente non sono stati votati ancora gli emendamenti attesi da ormai 15 anni dalle Fondazioni antiusura sia per dare certezza all’attività di prevenzione finalizzata (ex art. 15) sia per riconoscere alle famiglie pari diritto di accesso al Fondo di solidarietà ex art. 14 L. 108/96”. La Consulta nazionale antiusura lo registra “con profondo disappunto”, poiché “l’impegno era stato assicurato da autorevoli esponenti del governo e del Senato, che avevano ottenuto anche il parere positivo della Ragioneria generale dello Stato in quanto non vi era alcun impegno di spesa pubblica”.
La Consulta nazionale antiusura chiede che “gli emendamenti siano riproposti negli stessi termini in occasione del primo provvedimento utile (cosiddetto milleproroghe). Con l’apertura anche alle istanze delle famiglie del Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura (art. 14 della legge 108 del 1996), subordinandole alla denuncia penale nei confronti di chi si è approfittato dello Stato di bisogno altrui, si ottengono due importanti risultati: il primo è il rispetto del principio costituzionale di eguaglianza sostanziale e formale di parità di trattamento tra i cittadini in analoghe situazioni; il secondo è il rafforzamento della difesa sociale dalla capillare invasione del prestito illegale tra gli strati più bisognosi della popolazione”.
Con la sana gestione del Fondo di prevenzione dell’usura ex art. 15 L. 108/96, ricorda la Consulta, “le Fondazioni hanno realizzato un duplice risultato: un efficace presidio contro l’esclusione sociale causata dal sovraindebitamento e l’oculata e attenta gestione del pubblico denaro, grazie a un competente e continuativo servizio che accompagna l’erogazione delle provvidenze fino alla completa restituzione del mutuo garantito ex art. 15 L. 108/96”.
La Consulta nazionale antiusura auspica che in futuro “le autorità di Governo competenti (Mef e Ministero dell’Interno) costituiscano un Comitato tecnico composta da professionalità di comprovata esperienza indicati dai principali enti impegnati sul fronte dell’antiusura, del sovraindebitamento e del contrasto al gioco d’azzardo”.

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