Conferenza sul futuro dell’Europa: spazio ai cittadini per esprimere la loro visione dell’Ue

(Strasburgo) La Conferenza sul futuro dell’Europa dovrà essere un “esercizio dal basso verso l’alto” in cui i cittadini europei siano ascoltati e le loro voci contribuiscano ai dibattiti sulle necessarie riforme e il rilancio della stessa Unione europea. L’indicazione emerge in queste ore a Strasburgo: oggi la conferenza dei capigruppo dell’Assemblea discuterà della Conferenza lanciata dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e subito appoggiata dall’Eurocamera. Anche il Consiglio europeo (riunione dei capi di Stato e di governo Ue), nella seduta del 12-13 dicembre, ha dato il sostegno alla Conferenza. La quale dovrà essere – questo il profilo che viene indicato dal gruppo di lavoro dell’Europarlamento, costituito ad hoc – “un processo” ed essere governata attraverso diversi organi con responsabilità definite, tra cui la Conferenza plenaria, i cittadini e le Agorà della gioventù. Saranno coinvolti, questo almeno l’auspicio, i cittadini attraverso rappresentanze sociali, il Comitato economico e sociale europeo e il Comitato della Regioni. Il processo della Conferenza dovrebbe essere “aperto e trasparente”, includendo un approccio “partecipativo ed equilibrato” degli stessi cittadini. Prima del lancio della Conferenza, potrebbe essere avviata una fase di ascolto che consentirà ai cittadini dell’Unione europea di “esprimere le proprie idee, dare suggerimenti e proporre la propria visione di ciò che l’Europa significa per loro”.

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