Papa Francesco: udienza, facendo il presepe “possiamo anche invitare la Sacra Famiglia a casa nostra”

Facendo il presepe “possiamo anche invitare la Sacra Famiglia a casa nostra, dove ci sono gioie e preoccupazioni, dove ogni giorno ci svegliamo, prendiamo cibo e siamo vicini alle persone più care”. Lo ha detto il Papa, che nella catechesi dell’udienza di oggi ha fatto notare che il presepe è “un Vangelo domestico”. “Accanto a Gesù vediamo la Madonna e San Giuseppe”, l’immagine evocata da Francesco: “Possiamo immaginare i pensieri e i sentimenti che avevano mentre il Bambino nasceva nella povertà: gioia, ma anche sgomento”. “La parola presepe letteralmente significa mangiatoia, mentre la città del presepe, Betlemme, significa casa del pane”, ha ricordato il Papa: “Mangiatoia e casa del pane: il presepe che facciamo a casa, dove condividiamo cibo e affetti, ci ricorda che Gesù è il nutrimento essenziale, il pane della vita. È Lui che alimenta il nostro amore, è Lui che dona alle nostre famiglie la forza di andare avanti e di perdonarci”.

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