Diocesi: Bolzano-Bressanone, dalla Carinzia alla Bolivia, pronto il nuovo programma dell’Ufficio diocesano pellegrinaggi

Dalla Carinzia, dove è ancora viva la tradizione dei “Fastentücher”, i teli con cui in Quaresima vengono coperti gli altari delle chiese, alla Bolivia, il Paese più povero dell’America latina, dove da molti anni la Caritas e l’Ufficio missionario della diocesi di Bolzano-Bressanone portano avanti progetti di cooperazione allo sviluppo. È molto ricco il programma che l’Ufficio diocesano pellegrinaggi ha preparato per il 2020. In questi giorni è in distribuzione il nuovo catalogo e da quest’anno è possibile iscriversi anche online sul sito web della diocesi. I pellegrinaggi – spiega il direttore dell’Ufficio diocesano pellegrinaggi, Thomas Stürz – “sono occasioni per avvicinarsi a se stessi, al prossimo e a Dio”. Ed è partendo da questo principio che è stato preparato il programma 2020, che comprende oltre venti pellegrinaggi in Italia e all’estero. “Il prossimo anno – prosegue – in preparazione alla Pasqua ci recheremo in Carinzia. Nella regione austriaca viene portata avanti da oltre mille anni la tradizione dei ‘Fastentücher’, i teli con cui in Quaresima vengono coperti gli altari delle chiese”. Ogni due anni, l’Ufficio pellegrinaggi organizza un viaggio che ha come meta i progetti di cooperazione allo sviluppo sostenuti dalla Caritas diocesana. “Dopo aver visitato nel 2016 l’Etiopia e nel 2018 i Balcani – spiega Stürz – il prossimo anno ci recheremo in Bolivia” dove grazie alle offerte raccolte in Alto Adige, sono stati costruiti pozzi, scuole e collegi. In programma inoltre un pellegrinaggio ad Assisi con il vescovo Ivo Muser, a giugno a Santiago de Compostela, in Terra Santa a settembre.

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