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Consiglio d’Europa: 50 anni della Santa Sede a Strasburgo. A gennaio conferenza internazionale “Costruire l’Europa insieme”

(Strasburgo) Il 7 marzo 1970 veniva accordato alla Santa Sede lo status di Osservatore presso il Consiglio d’Europa, a coronamento di relazioni ufficiali intercorse sin dal 1962. Sono quindi ormai 50 gli anni di presenza di un rappresentante della Chiesa cattolica in questo organismo internazionale: i momenti di maggiore visibilità sono certo state le due visite a Strasburgo di Giovanni Paolo II nel 1988 e di Papa Francesco nel 2014, ma la presenza si sostanzia soprattutto in un lavoro quotidiano e costante di partecipazione negli oltre 30 comitati e gruppi di lavoro di cui la Santa Sede fa parte. A svolgere questo compito, dal settembre 2019 è mons. Marco Ganci, nominato da Papa Francesco Osservatore permanente della Santa Sede. E sarà proprio mons. Ganci ad aprire la giornate interdisciplinari organizzate dalla facoltà cattolica dell’Università di Strasburgo il 7-9 gennaio, dedicate a ripercorrere da diversi punti di vista i 50 anni di questa presenza. “Costruire l’Europa insieme” il titolo dei lavori che affronteranno “questioni relative ai cristiani nell’integrazione europea, sia dal punto di vista giuridico che sociologico”, per poi esaminare nello specifico “il contributo dei cristiani all’interno di un’organizzazione internazionale” in questioni etiche (bioetica, nuove tecnologie, accoglienza dei migranti, trasparenza finanziaria, ecc.), rispetto ai temi dell’istruzione e cultura, della difesa dei diritti umani e della dignità della persona. Una sessione sarà dedicata alle relazioni tra fede e politica. Il programma dettagliato è disponibile su https://theocatho.unistra.fr/

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