Commissione Ue: rischio squilibri macroeconomici, “esame approfondito” per 13 Paesi fra cui Italia, Germania e Francia

(Strasburgo) “La nuova strategia combina i principi della lotta contro le disuguaglianze alla ricerca della convergenza economica e sociale verso l’alto, come sancisce il pilastro europeo dei diritti sociali. Il numero odierno di occupati è a livelli record, ma permangono disparità”. Lo afferma il commissario per il lavoro e i diritti sociali Nicolas Schmit parlando della strategia annuale di crescita sostenibile presentata oggi dalla Commissione Ue. “In un mondo in rapida evoluzione e in un’economica in cui l’innovazione è cruciale, dobbiamo migliorare l’accesso al mercato del lavoro – sostiene Schmit – e investire di più nelle competenze delle persone chiamate ad adattarsi alla digitalizzazione e alla transizione verde, specialmente le più vulnerabili. L’equità sociale deve essere parte integrante di ogni linea d’intervento”. Nel pacchetto del semestre europeo sono presenti vari documenti, fra cui la relazione sul meccanismo di allerta, che “funge da vaglio degli squilibri macroeconomici”, la quale raccomanda di sottoporre 13 Stati membri a un “esame approfondito” nel 2020 per “individuare eventuali situazioni di questo tipo e valutarne la gravità”. Gli Stati membri sono chiamati a correggere gli squilibri macroeconomici per prepararsi alle sfide a lungo termine e a possibili shock futuri. Oggetto dell’esame approfondito dovrebbero essere Bulgaria, Cipro, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Spagna e Svezia.

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