Sanità: Unitalsi, inaugurata “Casa Amelia” nei pressi del Gemelli di Roma. Accoglierà i genitori dei bambini ricoverati

È stata inaugurata ieri a Roma, nei pressi del Policlinico Gemelli, “Casa Amelia”. Si tratta della terza struttura di accoglienza attiva nella Capitale legata al Progetto dei Piccoli dell’Unitalsi. “Il progetto – spiega una nota – si rivolge non solo ai bambini, ma a tutta la famiglia e da più di diciassette anni, l’Unitalsi lo sta realizzando accogliendo e prendendosi cura delle famiglie costrette a stare lontano da casa, anche per lunghi periodi, a causa della degenza dei propri figli nei centri ospedalieri pediatrici del nostro Paese”.
L’inaugurazione della nuova casa è avvenuta ieri pomeriggio alla presenza dei famigliari di Amelia Mazzitelli, scomparsa ad inizio anno in pochi mesi a causa di una grave malattia. “Una donna – affermano dall’associazione – che ha dedicato tutta la sua vita al prossimo, prima come socia dell’Unitalsi, poi come presidente della sezione Calabrese e infine come vicepresidente nazionale dell’Unitalsi”. Alla cerimonia hanno preso parte anche i membri della presidenza nazionale dell’Unitalsi, i presidenti delle sezioni e i volontari dell’associazione che l’hanno conosciuta. Al termine della celebrazione eucaristica presieduta da mons. Luigi Bressan, arcivescovo emerito di Trento e assistente ecclesiastico nazionale Unitalsi, presso la Cappella Moscati al terzo piano del Policlinico Gemelli, il taglio del nastro di “Casa Amelia” (in via Pineta Sacchetti di fronte al Policlinico) per mano del presidente nazionale Antonio Diella, di Maria Pia e Sergio Mazzitelli, sorella e figlio di Amelia.
La struttura dispone di due stanze ampie attrezzate con servizi ed entra a far parte delle case, ben dieci, di accoglienza dislocate su tutto il territorio italiano.

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