Notizie Sir del giorno: 50° sacerdozio Papa, elezioni Regno Unito, Libia, Striscia di Gaza, Rapporto Cinema, Nosiglia su crisi economico-sociale

50° sacerdozio Papa Francesco: card. Bassetti, “pastore di una Chiesa che si incarna nella storia delle persone, fascia e cura le ferite”

“Grazie, perché con parresia ci mette in guardia da un rischio diffuso: l’incapacità di contemplare e ringraziare”. Lo scrive il presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti, in un messaggio di auguri a Papa Francesco per il suo 50° anniversario di sacerdozio che ricorre oggi. “La contemplazione è comprensione del ministero come dono, mai come funzione”, aggiunge il porporato. Nel novero dei ringraziamenti, il presidente della Cei si sofferma sulla “paternità spirituale” del Pontefice: “Non si stanca, Lei per primo, di ‘prendere l’iniziativa, coinvolgersi, accompagnare, fruttificare e festeggiare’. È Pastore di una Chiesa che accorcia le distanze, è vicina alle vicende delle persone, s’incarna nella loro storia, s’inginocchia, fascia e cura le ferite. E sa anche farsi curare nelle sue imperfezioni umane”. Di qui, un “grazie” anche perché “dopo cinquant’anni non ha perso la gioia di sentirsi chiamato ogni giorno e, con essa, ci sprona ad andare avanti con umiltà e coraggio; soprattutto, conservando una fiducia sconfinata nella misericordia di Dio e dedicandoci, a nostra volta, con generosità al ministero affidatoci”. Infine, assicurando al Papa la preghiera di tutte le comunità, il cardinale rinnova a nome della Chiesa italiana “l’impegno a vivere con gratitudine e speranza il suo insegnamento e la sua testimonianza di vita”. (clicca qui)

50° sacerdozio Papa Francesco: p. “Charly” Olivero (Buenos Aires), “non si lasci scoraggiare, i poveri hanno bisogno di lei”

“Con il suo magistero, la sua parola, e i segni che fa quotidianamente, ci dà l’esempio per poter costruire un mondo migliore con le persone che sono più sofferenti, con i più poveri”. Sono le parole di auguri a Papa Francesco da parte di padre Carlos “Charly” Olivero, sacerdote argentino 43enne nato a Buenos Aires e ordinato presbitero nel 2005 dall’allora arcivescovo, il card. Jorge Mario Bergoglio. Padre “Charly” vive nella Villa-Miserias 21, un quartiere degli “ultimi” dove le strade non sono asfaltate, non ci sono fogne e le baracche sono sovraffollate. È qui, alla periferia di Buenos Aires, che dirige l’Hogar de Cristo (Focolare di Cristo), un centro per giovani in difficoltà che si occupa del recupero delle persone con problemi di dipendenza dalla droga, inaugurato nel 2008 da Bergoglio. “Vorrei dirle di non lasciarsi scoraggiare, di non lasciarsi tentare da coloro che le mettono pietre sul cammino, coloro che non conoscono i poveri. Noi abbiamo bisogno di spazio per continuare a lavorare. I più poveri ne hanno bisogno”, l’appello di padre “Charly”. (clicca qui)

Regno Unito: trionfo Tories. Johnson, “Brexit subito”. Sconfitta laburista, affermazione dei nazionalisti scozzesi

(Londra) “Get Brexit done”, “Completare Brexit”. Il mantra che Boris Johnson ha ripetuto per cinque settimane di campagna elettorale, in ogni angolo del Regno Unito, ha funzionato. Il premier ha ottenuto un’ampia maggioranza a Westminster, con la quale potrebbe fare approvare, già venerdì prossimo, l’accordo di recesso che ha firmato con l’Unione europea. I Tories (con il 43,6% dei voti popolari) si aggiudicano 365 dei 650 seggi (il sistema di elezione è a collegio uninominale) della Camera dei Comuni, una vittoria assoluta, con la quale sconfiggono i laburisti guidati da Jeremy Corbyn, rimasti a 203 deputati (i risultati ufficiali arriveranno in mattinata). Johnson, parlando ai sostenitori del suo partito, afferma: “Con questo mandato finalmente realizzeremo la Brexit. Metterò la parola fine a tutte le assurdità di questi tre anni e realizzerò la Brexit entro gennaio. Senza se e senza ma”. I liberaldemocratici invece ottengono 11 seggi; il partito unionista irlandese Dup si assicura 8 seggi; 7 deputati per il Sinn Fein; i nazionalisti gallesi del Plaid Cymru arrivano a 4 seggi, un deputato va ai verdi. Resta fuori dal Parlamento il Brexit Party di Nigel Farage, il primo a lanciare la battaglia per uscire dalla Ue, che aveva rinunciato ai propri candidati in 317 circoscrizioni, aprendo così la strada alla vittoria dei conservatori di Johnson. (clicca qui)

Libia: Conte, Merkel e Macron, “cessino le ostilità e riprenda un credibile negoziato sotto l’egida delle Nazioni Unite”

Conte, Merkel e Macron, riunitisi oggi a Bruxelles a margine del Consiglio europeo per una discussione sulla situazione in Libia, “esortano tutte le parti libiche e internazionali ad astenersi dall’intraprendere azioni militari, ad impegnarsi genuinamente per una cessazione complessiva e duratura delle ostilità e a riprendere con impegno un credibile negoziato sotto l’egida delle Nazioni Unite”. Lo si legge in una dichiarazione congiunta sottoscritta dal premier Giuseppe Conte, dal presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron, e dalla cancelliera federale tedesca, Angela Merkel. “Essi – proseguono – hanno ribadito il loro pieno sostegno alle Nazioni Unite ed all’azione del rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite, Ghassan Salamé, poiché pace e stabilità durevoli in Libia sono perseguibili solo attraverso una soluzione politica”. (clicca qui)

Striscia di Gaza: p. Romanelli (parroco), “non sappiamo se e quando Israele rilascerà i permessi natalizi ai cristiani”

Mancano poco più di 10 giorni al Natale e ai cristiani della Striscia di Gaza non è stato notificato nulla in merito al rilascio dei permessi natalizi dalle autorità israeliane. A confermarlo al Sir è lo stesso parroco di Gaza, padre Gabriel Romanelli: “Non abbiamo ricevuto nessun avviso da parte di Israele, fino a stamattina. Lo stesso vale per il Patriarcato. Sappiamo che tre o quattro giorni fa nella chiesa greco ortodossa è stato chiesto ai fedeli chi fosse interessato a fare richiesta di permesso per uscire dalla Striscia e recarsi a Betlemme per andare a pregare. In genere, una procedura simile si avvia quando da Israele arrivano segnali di apertura. Ciò non vuol dire che poi i permessi saranno concessi. Ma, come ripeto, noi non abbiamo ricevuto nessuna informazione o avviso a riguardo da Israele. Non sappiamo se e quando i permessi verranno dati”. La notizia che ieri le autorità israeliane hanno comunicato che saranno rilasciati solo permessi per andare all’estero, “passando per la Giordania”, e non per entrare in Israele o in Cisgiordania, non viene confermata dal parroco perché, ribadisce, “nessuno ci ha detto nulla. Se l’esercito ha detto queste cose ne prendiamo atto. È capitato in passato che cambiassero idea all’ultimo momento. Ma al momento non sono in grado di confermarlo”. (clicca qui)

Cinema: mons. Russo (Cei), anche per i giovani “andarci rimane un’esperienza che si nutre del gusto della condivisione”

“Fra Chiesa e cinema c’è un legame consolidato, che oggi non può trascurare la cosiddetta ‘Generazione Z’, la prima vera generazione nativo-digitale, al centro della ricerca”. Cosi mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, in occasione della presentazione del Rapporto sul cinema 2019 realizzato dall’Università Cattolica e dalla stessa Fondazione, questa mattina a Roma. “Il cinema è un grande strumento di aggregazione, così come ha ribadito Papa Francesco pochi giorni fa ricevendo in udienza i rappresentanti della Acec-Sale della Comunità. Una vocazione all’aggregazione che il Pontefice sollecita e affida a chi si occupa di cinema ed educazione tramite tre compiti declinati attraverso altrettante parole chiave: comunione, creatività, visione. E sono proprio queste tre parole a indicare anche criteri precisi con cui avvicinarsi alla ‘Generazione Z’”. Riguardo al Rapporto, mons. Russo ha aggiunto: “Il pubblico giovane guarda film, sente il bisogno di andare al cinema e, quando lo fa, predilige la condivisione. E la realtà cui si rivolge in tale pratica è la famiglia, che si attesta come il riferimento primario per vivere esperienze e occasioni socio-culturali. Un segnale che non può che rallegrarmi, dinanzi ai non pochi campanelli di allarme che spesso ci giungono dai vari media sull’isolamento sociale dei nostri ragazzi, dispersi dietro schermi telefonici o di altri device”. (clicca qui)

Crisi economico-sociale: mons. Nosiglia (Torino), “allontanarsi dall’indifferenza. Disuguaglianza si combatte, e si vince, con la solidarietà”

Per uscire dalla crisi è necessario allontanarsi “dall’indifferenza. La disuguaglianza si combatte, e si vince, con la solidarietà, la conoscenza diretta tra le persone. Se invece ci si rassegna al fatto che oggi le vite di tanti, dei giovani soprattutto, devono essere precarie, il gioco è fatto e tutti perdono. Ho sperimentato in più occasioni il valore del coinvolgimento diretto. La presenza della Chiesa accanto ai lavoratori e alle loro famiglie ha un obiettivo preciso: servire di stimolo e, anche, da richiamo alla coscienza di tutti”. Lo ha affermato l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, in un’intervista a tutto campo al Sir. “Quando incontro gli operai nelle fabbriche vuote – ha spiegato l’arcivescovo -, mi è accaduto ancora recentemente con la ex-Embraco, ciò che mi viene trasmesso è anche la perdita di dignità che subiscono. Anche dal lavoro passa la dignità di una persona. Ma oggi si è perso il valore del lavoro”. Tuttavia “negli operai non c’è rabbia”, ma “l’amara delusione per essere stati presi in giro, per le promesse che poi non sono state mantenute. Si tratta di persone deluse del loro presente e preoccupate del loro futuro, ma mai scoraggiate. Sono consapevoli delle difficoltà, ma pronti ad impegnarsi e fare la loro parte perché amano l’impresa in cui lavorano magari da anni”. (clicca qui)

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