Consiglio europeo: i leader Ue discutono di Brexit dopo il voto britannico. Green Deal, nella notte accordo parziale

Bruxelles: conferenza stampa nella notte al Consiglio europeo, con Michel e Von der Leyen. Nelle altre foto, immagini del summit che prosegue oggi

(Bruxelles) I lavori del Consiglio europeo, che riunisce i capi di Stato e di governo Ue a Bruxelles, riprende alla luce dei risultati delle elezioni britanniche. Infatti i leader dei 27 in mattinata discuteranno delle future relazioni con il Regno Unito. In agenda, sempre oggi, la revisione del trattato che istituisce il Meccanismo europeo di stabilità (Mes, o fondo salva-Stati), lo strumento di bilancio per la convergenza e la competitività, i lavori tecnici relativi al rafforzamento dell’unione bancaria.

Nella notte, invece, il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, affiancato dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha annunciato l’accordo – parziale – raggiunto sul Green Deal. Nelle “Conclusioni” del vertice (ovvero il documento ufficiale che mette nero su bianco le decisioni assunte dai leader) si legge: “alla luce dei dati scientifici più recenti e vista la necessità di intensificare l’azione globale per il clima, il Consiglio europeo approva l’obiettivo di realizzare un’Ue a impatto climatico zero entro il 2050, in linea con gli obiettivi dell’accordo di Parigi”. Ma “in questa fase uno Stato membro”, ossia la Polonia, “non può impegnarsi ad attuare tale obiettivo per quanto lo riguarda; il Consiglio europeo tornerà sulla questione nel giugno 2020”. Sei mesi di tempo, dunque, per chiarire la posizione polacca.

Il Consiglio europeo attesta ancora: “la transizione verso la neutralità climatica offrirà opportunità significative, ad esempio un potenziale di crescita economica, di nuovi modelli di business e mercati, di nuovi posti di lavoro e sviluppo tecnologico. A tale riguardo svolgeranno un ruolo chiave politiche lungimiranti in materia di ricerca, sviluppo e innovazione”. La transizione ecologica “richiederà notevoli investimenti pubblici e privati. In tale contesto, il Consiglio europeo accoglie con favore e appoggia l’annuncio della Banca europea degli investimenti che intende sostenere investimenti, per un valore di 1.000 miliardi di euro, a favore dell’azione per il clima e della sostenibilità ambientale nel periodo 2021-2030”. “Sottolinea che il prossimo Quadro finanziario pluriennale contribuirà in modo significativo all’azione per il clima”. Nessuna presa di posizione netta, però, a favore dei 260 miliardi di investimenti annui chiesti dalla Commissione per realizzare il Green Deal. Rimane l’impegno di istituire un fondo da 100 miliardi per favorire la transizione economica ed ecologica nei Paesi che dipendono dai combustibili fossili, a partire proprio dalla Polonia. Rinviato, poi, ancora una volta, proprio il Quadro finanziario per i prossimi 7 anni, dal quale dipenderebbero gli investimenti per il futuro dell’Ue, Green Deal compreso. Il Consiglio ha dato inoltre semaforo verde all’organizzazione della Conferenza sul futuro dell’Europa.

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