Strage piazza Fontana: Mattarella, “tentativi sanguinari di sottrarre al popolo la sua sovranità sono falliti. La Repubblica è stata più forte”

(Foto: Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“I tentativi sanguinari di sottrarre al popolo la sua sovranità sono falliti. La Repubblica è stata più forte degli attacchi contro il popolo italiano”. Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento a Milano in occasione del 50° anniversario della strage di piazza Fontana.
Per il Capo dello Stato, che ha ripercorso quanto successo dal 1969 in avanti con la “strategia della tensione”, “la violenza terroristica ha sottoposto a dura prova la coscienza civica dei nostri concittadini”. “Il comune sentimento di unità, patriottismo, solidarietà, è stato, con dolore ma con fermezza, più consapevole e più saldo dopo quegli assalti”, ha sottolineato Mattarella, secondo cui “cinquanta anni dopo piazza Fontana sentiamo, assieme ai familiari delle persone assassinate in quella circostanza, il dolore profondo per una ferita non rimarginabile recata alla nostra convivenza”.
“Disinvolte manipolazioni strumentali del passato, persistenti riscritture di avvenimenti, tentazioni revisioniste alimentano interpretazioni oscure entro le quali si pretende di attingere versioni a uso settario, nel tentativo di convalidare, a posteriori, scelte di schieramento, opinioni di ieri”, ha rilevato il Capo dello Stato, richiamando quanto affermato dal presidente Napolitano, in occasione della Giornata della memoria del 2012: “Non brancoliamo nel buio di un’Italia dei misteri: ci troviamo dinanzi a limiti da rimuovere e a problemi di giustizia e di verità ancora da risolvere, ma in un’Italia che ha svelato gravissime insidie via via liberandosene, che ha sconfitto il terrorismo, individuandone e sanzionandone a centinaia gli sciagurati attori, e che ha salvaguardato i presidi della nostra vita democratica”.

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