Salute: Ospedale Bambino Gesù/Ebri, nuova tecnologia per studiare l’epilessia direttamente sul tessuto cerebrale umano

Mantenere in vita il tessuto cerebrale asportato dai pazienti con epilessia per studiare l’origine della malattia e sperimentare nuovi trattamenti terapeutici. Una nuova promettente frontiera della ricerca si apre all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma grazie alla donazione della Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti, che ha consentito di realizzare per la prima volta in Italia, mediante una collaborazione tra l’Ospedale della Santa Sede e l’European Brain Research Institute (Ebri), fondazione legata al nome di Rita Levi Montalcini, un laboratorio per lo studio dei tessuti cerebrali umani attraverso una tecnologia innovativa. L’accordo di collaborazione è stato presentato oggi presso l’ospedale dalla presidente Mariella Enoc, dal direttore scientifico Bruno Dallapiccola, dal presidente e dal direttore scientifico di Ebri, rispettivamente Antonino Cattaneo ed Enrico Cherubini, da Federico Vigevano, direttore del dipartimento di Neuroscienze del Bambino Gesù.

L’epilessia è una malattia neurologica caratterizzata dal ripetersi di crisi epilettiche, manifestazioni cliniche di vario tipo dovute a scariche abnormi dell’attività elettrica cerebrale. Circa un terzo dei pazienti non risponde al trattamento farmacologico (epilessia resistente). Di qui la necessità di asportare – se circoscritta – la zona di tessuto cerebrale alterata. Lo studio del tessuto cerebrale asportato è di fondamentale importanza per comprendere la natura delle displasie corticali focali. La sofisticata strumentazione acquistata dal Bambino Gesù permetterà di studiare l’eccitabilità dei neuroni presenti nel tessuto cerebrale umano in coltura mediante registrazioni elettrofisiologiche e consentirà di studiare il tessuto asportato, che grazie a una tecnica particolare di coltura in vitro sarà mantenuto in vita senza deterioramento fino a 6-8 settimane, Nello studio verranno arruolati pazienti di 0 – 18 anni con epilessia farmacoresistente. Attualmente sono circa 50 i bambini che ogni anno al Bambino Gesù vengono sottoposti a valutazione pre-chirurgica per epilessia resistente, e di questi circa 20 vengono sottoposti a intervento chirurgico di asportazione del tessuto cerebrale epilettogeno.

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