Lavoro: Istat, in un anno +151mila occupati (+0,6%). Si riduce il numero di disoccupati (-61mila) e quello dei 15-64enni inattivi (-199mila)

Nell’andamento tendenziale prosegue la crescita del numero di occupati (+0,6%, +151 mila in un anno), dovuta ai dipendenti permanenti a fronte del calo di quelli a termine e degli indipendenti; l’incidenza dei dipendenti a termine sul totale dei dipendenti scende al 17,6% (-0,3 punti in un anno). Dopo il rallentamento della crescita negli ultimi tre trimestri, gli occupati a tempo pieno tornano a diminuire mentre prosegue più intenso l’aumento del tempo parziale; l’incidenza del part time involontario è stabile al 64,0% dei lavoratori a tempo parziale. Lo rileva oggi l’Istat, diffondendo i dati su “Il mercato del lavoro” relativi al III trimestre 2019.
Stando ai dati diffusi, alla crescita dei dipendenti permanenti (+13mila, +0,1%) e, soprattutto, a termine (+28mila, +0,9%) si contrappone la diminuzione degli indipendenti (-33mila, -0,6%). La dinamica dell’occupazione è sintesi della diminuzione al Nord (-0,2%) a cui si accompagna la crescita nel Mezzogiorno (+0,1%) e soprattutto nel Centro (+0,4%). Nel terzo trimestre 2019, tra i giovani 15-34 anni tornano a crescere l’occupazione e il relativo tasso, in termini tendenziali e congiunturali.
Nel confronto annuo, con minore intensità, per il decimo trimestre consecutivo continua la riduzione del numero di disoccupati (-61mila in un anno, -2,5%) che coinvolge solo gli individui in cerca di prima occupazione a fronte del lieve aumento di quanti avevano precedenti esperienze di lavoro. Dopo l’aumento dello scorso trimestre, torna a diminuire il numero di inattivi di 15-64 anni (-199mila in un anno, -1,5%).
Il tasso di disoccupazione è in diminuzione sia rispetto al trimestre precedente sia in confronto a un anno prima; “tale andamento – spiega l’Istat – si associa alla stabilità congiunturale e alla diminuzione tendenziale del tasso di inattività delle persone con 15-64 anni. Nei dati mensili di ottobre 2019 il tasso di disoccupazione è in diminuzione in confronto a settembre 2019 e quello di inattività in lieve crescita”.
L’Istat, infine, analizzando i dati di flusso – a distanza di 12 mesi – stima un aumento della permanenza nell’occupazione, in particolare tra le donne e tra i giovani di 15-34 anni. Tra i dipendenti a termine la maggiore permanenza nell’occupazione è dovuta al cospicuo aumento delle transizioni verso il tempo indeterminato (+9,5 punti).

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