Infermiere di parrocchia: Roma, firmato da Asl Roma 1 e diocesi l’accordo esecutivo. Al via percorso di formazione

È stato firmato ieri mattina dal direttore generale dell’Azienda sanitaria locale Roma 1, Angelo Tanese, e dal vescovo ausiliare delegato per la Pastorale della salute, mons. Paolo Ricciardi, l’accordo esecutivo per la sperimentazione del progetto “Infermiere di parrocchia”, figura prevista da un precedente accordo firmato lo scorso luglio da don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale della salute della Cei, e dallo stesso Tanese. Scopo dell’iniziativa, si legge in un comunicato, “favorire una presenza e una collaborazione degli operatori sanitari dell’azienda con la rete sociale delle parrocchie, in modo da raggiungere le persone portatrici di maggior bisogno di cura e assistenza, promuovere la salute e la prevenzione, facilitare i percorsi di accesso alle cure”. In questo modo, aveva spiegato don Angelelli, “raggiungiamo chi non riesce a intercettare i servizi messi a disposizione dallo Stato”. Le parrocchie individuate nell’accordo di ieri sono San Saturnino, Nostra Signora del SS. Sacramento e Santi martiri canadesi e San Pio V, che si uniscono alla parrocchia di Selva Candida, già oggetto di accordo con la diocesi di Porto-Santa Rufina. La sperimentazione partirà, oltre che nell’Asl Roma 1, anche nelle Aziende sanitarie Cuneo 2 e Matera, che hanno sottoscritto analoghi accordi con le diocesi di riferimento. A partire da oggi inizia un percorso di formazione che coinvolge congiuntamente infermieri e referenti delle comunità parrocchiali, utile a condividere obiettivi, strumenti e modalità operative di un prototipo di infermiere di comunità in parrocchia.

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