Diocesi: Firenze, don Giulio Facibeni dichiarato venerabile. Card. Betori, “ha illuminato le periferie fisiche e spirituali che oggi Papa Francesco ci indica come missione”

“Don Giulio Facibeni nella sua storia ha illuminato con fede e assoluta dedizione quelle periferie fisiche e spirituali che ci indica oggi come missione Papa Francesco: il quartiere operaio di Rifredi dove era parroco, il fronte della guerra da cappellano e poi i ragazzi orfani, i giovani bisognosi di cura e istruzione”. Così l’arcivescovo di Firenze, il card. Giuseppe Betori, commenta la promulgazione autorizzata oggi da Papa Francesco del decreto di riconoscimento delle virtù eroiche e della fama di santità del servo di Dio don Giulio Facibeni, dichiarandolo venerabile. Il processo di beatificazione e canonizzazione era stato aperto il 10 agosto 1989.
“All’Opera Madonnina del Grappa e ai suoi ‘figliuoli’ – prosegue il cardinale – don Facibeni ha dedicato senza risparmiarsi tutta la vita e così scriveva: ‘Il Signore ha voluto l’Opera in questo rione operaio, l’ha voluta aliena da umane protezioni e sicurezze e sostenuta dalla preghiera e dal lavoro degli umili, perché fosse apologia vivente della Divina Provvidenza’”. “Nonostante le estreme difficoltà economiche e organizzative – prosegue Betori –, don Facibeni non respingeva nessuno che bussasse alla sua porta, con la fiducia che riponeva in Dio. La sua è per noi alta testimonianza di affidamento alla Provvidenza e di ascolto alle necessità dei più poveri e fragili”. “Don Facibeni – conclude l’arcivescovo – è unito ad altri due venerabili che occupano un posto esemplare nella nostra Chiesa: il card. Elia Dalla Costa e il sindaco Giorgio La Pira. Il legame tra di loro fa pensare davvero al legame che unisce le tre virtù teologali: la fede, la speranza e la carità”.

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