Antisemitismo: mons. Paglia, “indispensabile” mobilitarsi per “bandire la parola razza”

“È indispensabile un sussulto di coscienza perché la parola ‘razza’ sia bandita e si propongano di più le parole ‘fratello’ e ‘sorella’”. Lo ha detto mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, interpellato dai giornalisti – a margine della presentazione, in sala stampa vaticana, del Simposio internazionale “Religione ed etica medica” – sulla manifestazione di oggi dei sindaci, che scendono in piazza insieme a Liliana Segre per protestare contro il ritorno dell’antisemitismo. “Manifestazioni come queste sono indispensabili – ha detto Paglia – perché c’è un rigurgito di antisemitismo. Lo vediamo quasi quotidianamente, e Internet favorisce questa crescita”. “Se il fiume è debole, è chiaro che bisogna di rafforzare gli argini”, la metafora scelta da Paglia per il suo plauso a iniziative come quella odierna. “Momenti come questi sono importanti”, ha proseguito: “È indispensabile quella fraternità universale di cui il Papa continua a parlare, e che ha proposto di celebrare il 4 febbraio”. Poi Paglia ha ricordato la figura di Piero Terracina, uno degli ultimi testimoni della Shoah, morto domenica: “L’ho visto tante volte alla marcia del 13 ottobre, ha sempre portato la sua commovente testimonianza. È uno di meno, ce ne vuole uno in più, perché chi dimentica ripeterà e chi fa lo smemorato favorisce il ripetersi di queste tragedie”.

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