Medici con l’Africa Cuamm: card. Betori (Firenze), “la periferia è il luogo migliore per vedere il mondo”

“Papa Francesco ci dice che la periferia è il luogo migliore per vedere il mondo. In questo senso il Cuamm ci offre uno sguardo prezioso che oltre a fare del bene all’Africa lo fa anche noi”. Lo ha affermato il card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, aprendo l’annuale meeting di Medici con l’Africa Cuamm. Il card. Betori ha ricordato come Firenze abbia “una storia importante attorno alle periferie”: “E’ qui – ha spiegato – che nacque nel 1244 la prima Confraternita della Misericordia, fondata da Pietro Martire, che pensò di combattere l’eresia non con le parole, ma con la vita. Dando un segno di attenzione verso i poveri che erano i malati e i morti che bisognava raccogliere per le strade. Ed è sempre qui che sorse nel 1288, l’ospedale di Santa Maria Nuova, definito da Lutero come il migliore d’Europa, e l’Istituto degli Innocenti che quest’anno compie 600 anni”. Tra le tante opere citate dall’arcivescovo, come diocesi “la Fondazione solidarietà Caritas che raccoglie l’appello della Caritas per intervenire al servizio dei più poveri, degli uomini e delle donne senza dimora, di accogliere i minori, i malati, le persone sieropositive e i richiedenti asilo. E l’Opera Madonnina del Grappa di don Giulio Facibeni, di cui ha espresso l’augurio che “possa essere presto riconosciuto per le sue virtù eroiche al servizio degli orfani”. Infine, ha concluso il card. Betori, “abbiamo anche un centro missionario che invia medicinali in 50 Paesi del mondo, tra cui l’Africa, rifornendo oltre 130 presidi sanitari”.

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