Libri: esce domani “L’ebreo di Nazaret. Indagine sulle radici del cristianesimo”, nuovo saggio del biblista Manns

Si intitola “L’ebreo di Nazaret. Indagine sulle radici del cristianesimo” (Edizioni Terra Santa) il nuovo saggio di padre Frédéric Manns, francescano, presbitero e biblista francese, docente della Facoltà di Scienze bibliche e archeologia di Gerusalemme, uno dei massimi esperti del rapporto tra giudaismo e cristianesimo nei primi secoli. Nelle librerie da domani, 7 novembre, il libro – spiega una nota – “50 anni dopo il Concilio Vaticano II, ricorrendo alle fonti rabbiniche e alla Bibbia, getta una luce nuova su come visse e predicò Gesù di Nazaret, aggiungendo inedite sfumature alla grandiosa icona dipinta dalla letteratura cristiana e illustrando con cura gli elementi che ne fanno, in tutto e per tutto, un uomo ebreo del suo tempo”. Scrive l’autore nell’introduzione: “Niente è più improprio che opporre il Vangelo all’ebraismo, il messaggio predicato da Gesù nelle sinagoghe di Galilea alle tradizioni giudaiche. La verità è che, per le loro radici, il Vangelo e il messaggio evangelico sono strettamente legati alla tradizione ebraica. La Chiesa, dopo il Concilio Vaticano II, ha fatto sforzi di rinnovamento e purificazione della propria memoria”. Per il francescano “è urgente collocare il testo dei Vangeli nel quadro delle feste che scandiscono l’anno liturgico ebraico. Il contesto storico-culturale dà spessore a un testo e lo fa rivivere. Le nostre informazioni su Gesù devono essere valutate nell’ambito della cornice letteraria e storica dei Vangeli ed essere lette alla luce delle varie fonti sul mondo dell’epoca. La stessa figura di Gesù risulta molto più comprensibile se calata nel reale contesto storico e sociale in cui visse e morì, scenario caratterizzato da fortissime tensioni fra ebrei e romani, sfociate poi in una guerra all’ultimo sangue e nella distruzione del Tempio di Gerusalemme. Ne scaturisce una riflessione approfondita sul messaggio di Cristo e sul primo cristianesimo che offre nuove ipotesi e apre a nuovi interrogativi”.

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