Giornata mondiale poveri: don Grimaldi (ispettore cappellani carceri), “in questo giorno pregheremo per Papa Francesco che ha uno sguardo di predilezione verso i detenuti”

“Anche nei nostri luoghi di pena, con l’importante supporto dei tanti volontari delle associazioni, dei religiosi e religiose, si realizzino le condizioni per far crescere ancora di più la consapevolezza che anche nelle nostre carceri sono presenti i poveri, gli emarginati, gli scartati, i senza voce, bisognosi di essere accolti”. È l’augurio espresso da don Raffaele Grimaldi, ispettore generale dei cappellani nelle carceri italiane, in una lettera a cappellani, diaconi, religiosi, religiose e volontari delle carceri italiane, in occasione della terza Giornata mondiale dei poveri, che sarà celebrata il 17 novembre. “In questo giorno, per desiderio di Papa Francesco, la Chiesa tutta è invitata ad avere un’attenzione particolare verso i poveri, a risvegliare le coscienze verso le tante ingiustizie subite, avendo presente che ‘l’ingiustizia è la radice perversa della povertà’”, ricorda don Grimaldi, invitando tutti a “non fermarsi solo alle necessità materiali, ma di avere anche un’attenzione spirituale”, perché “i poveri prima di tutto hanno bisogno di Dio”, ma anche “delle nostre mani per essere risollevati, dei nostri cuori per sentire di nuovo il calore dell’affetto, della nostra presenza per superare la solitudine”.
In questa particolare giornata, prosegue l’ispettore generale, “vi esorto a pregare per Papa Francesco, che ha uno sguardo di predilezione e attenzione verso i carcerati ed è molto vicino al ministero dei cappellani e di tutti quelli che sono accanto ai ristretti per aiutarli a non perdere mai la speranza”.
Don Raffaele ricorda anche che don Benito Giorgetta, volontario del carcere di Larino, ha incontrato personalmente il Papa lo scorso 30 ottobre: in quell’occasione ha detto al Pontefice della Giornata di preghiera nelle carceri per il Santo Padre promossa dall’Ispettorato il 17 novembre. Francesco ha accolto “con grande gioia e riconoscenza” l’iniziativa e ha replicato dicendo: “Grazie! Sì, tutti pregheranno, ma ognuno come sa pregare”.

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