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Forum mondiale della democrazia: Pasquier, “legame vitale tra cittadinanza e libertà di espressione”. Mille partecipanti da cento Paesi

(dall’inviato a Strasburgo) “C’è un legame vitale tra democrazia, cittadinanza e libertà di espressione. Diversamente i cittadini vengono di fatto esclusi dai processi politici e non possono far valere i loro diritti”: questo, in sintesi, il punto sul quale si è espressa Liliane Maury Pasquier, presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, aprendo i lavori del Forum mondiale della democrazia, ospitato per tre giorni a Strasburgo. Il titolo generale dell’iniziativa è: “La democrazia è in pericolo nell’era dell’informazione?”, considerati i rapidissimi cambiamenti intervenuti proprio nel campo della comunicazione e dell’informazione con l’avvento di internet. Fino ai tempi recenti i “veicoli” delle notizie erano giornali a stampa, televisione e radio; “oggi sono i siti, i blog e i social che hanno preso il sopravvento”, con centinaia di milioni di utenti che sono, al contempo, fruitori e protagonisti della comunicazione. “Ma chi controlla le fonti d’informazione? Quali i linguaggi utilizzati? Quanta parte di disinformazione, consapevole o meno, viaggia attraverso il web? Chi detiene e utilizza i dati personali degli internauti”: attorno a questi quesiti si stanno interrogando esperti del settore, politici, giornalisti. Molti – la maggioranza – i giovani fra il migliaio di partecipanti giunti al Consiglio d’Europa, mentre 3mila sono gli iscritti al Forum, seguito via streaming dai cinque continenti. Al Palais de l’Europe sono rappresentate un centinaio di nazioni, soprattutto di Europa, Africa e Asia. Un centinaio i giornalisti accreditati.

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