Forum mondiale della democrazia: Luciani (CdE), “educare ad un uso consapevole del web”

(dall’inviato a Strasburgo) “L’informazione è l’ossigeno e il carburante della democrazia. Detto questo, si apre un problema: quello della qualità dell’informazione”. Claudia Luciani, è direttrice della governance democratica e dell’antidiscriminazione del Consiglio d’Europa. Oggi ha portato il suo contributo al Forum mondiale della democrazia, sottolineando la rapidità delle trasformazioni nel campo dell’informazione, “ponendo nuove sfide – spiega al Sir – a tutti gli attori, dalle istituzioni alla scuola fino alla famiglia”.
Da qui “la necessità di una formazione necessaria all’utilizzo dei nuovi strumenti. Perché finora abbiamo soprattutto indicazioni su cosa non bisogna fare nel web, meno proposte abbiamo in positivo, ovvero come utilizzare al meglio internet con tutte le opportunità che esso dischiude”. Al Forum sono presenti moltissimi giovani, ciascuno dei quali ha in mano o in tasca uno smartphone: a suo avviso, hanno la percezione dei pro e dei contro legati ai social? “Le persone che partecipano a queste tre giornate sono certamente interessate al tema e spesso anche molto preparate. Sono d’accordo con quanto è stato detto: i ragazzi e i giovani, nativi digitali, sanno come muoversi e come utilizzare i media. Navigano in un universo che offre infinite possibilità, sono meglio attrezzati per stare nei social. Ciò non toglie che si apre una questione educativa per l’uso consapevole di questi stessi mezzi”.
Luciani spiega alcune iniziative rivolte, ad esempio, agli insegnanti per un miglior impiego degli strumenti di informazione e di comunicazione. “Anche perché – sottolinea – molte volte gli studenti ne sanno di più, in questo ambito, degli stessi insegnanti”. Si sofferma dunque sulle attività del Consiglio d’Europa riguardanti l’ambito dell’informazione, della libertà di espressione, della libertà di ricevere un’informazione puntuale e il più possibile aderente alla realtà, della protezione dei dati. “C’è chi – conclude – vorrebbe controllare i social, altri invece insistono per la libertà di espressione. È una questione aperta, in relazione al recentissimo sviluppo del web. Credo che il Forum mondiale della democrazia, promosso dal Consiglio d’Europa, possa fornire un utile contributo in tale direzione”.

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