This content is available in English

Forum mondiale della democrazia: Buric, “ciò che nasce ora nel campo dell’informazione tra dieci anni sarà superato?”

(dall’inviato a Strasburgo) “La democrazia può reggere l’‘urto’ del web? Sì, purché le istituzioni e i processi democratici siano solidi e trasparenti e i cittadini partecipi e coinvolti”: Marija Pejčinović Burić (nella foto, al microfono), segretario generale del Consiglio d’Europa, intervenendo al Forum mondiale della democrazia in corso a Strasburgo, si è soffermata sul profilo delle democrazie moderne, sollecitate e “sfidate” dalle nuove possibilità offerte dal web. Numerosi gli interventi previsti nei panel di discussione e programmati per tre giorni, accanto ai quali si collocano laboratori, eventi e mostre: al centro dell’attenzione sono poste le opportunità offerte dai nuovi strumenti della comunicazione, accanto alle sfide da essi poste. “Il web – sottolinea Burić – ha aperto spazi enormi di libertà. Cadono i confini”, si amplia l’orizzonte della conoscenza, si stringono amicizie personali fra un continente e l’altro, le notizie possono avere maggiore circolazione… Ma poi torna – in quasi tutti gli interventi – il nodo della “qualità” dell’informazione (chiunque può lanciare notizie, vere o false, mediante internet), il valore della formazione dei giornalisti, la più vasta sfida della dimensione culturale popolare, le spinte verso una disinformazione (fake news) piegata a interessi politici o finanziari. Burić invita a guardare avanti: “ciò che sta nascendo ora nel campo dell’informazione sarà ancora utile e costruttivo fra un decennio nelle nostre società oppure sarà superato?”. La rapidità delle trasformazioni in questo ambito dischiude infatti ulteriori domande.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo

Informativa sulla Privacy