Caduta muro di Berlino: Comece, “costruire muri tra i popoli non è mai la soluzione”. “Lavorare per un’Europa migliore e più integrata”

“La caduta del muro di Berlino non è solo un evento del passato da celebrare, ma contiene anche una dimensione profetica. Ci ha insegnato che costruire muri tra i popoli non è mai la soluzione; ed è un appello a lavorare per un’Europa migliore e più integrata”. È quanto scrivono in una dichiarazione diffusa oggi i vescovi della Commissione degli episcopati dell’Unione europea (Comece) in occasione del 30° anniversario della caduta del muro di Berlino. La dichiarazione è stata adottata e sottoscritta da tutti i vescovi delegati delle Conferenze episcopali dell’Ue nel corso dell’Assemblea plenaria della Comece che si è tenuta dal 23 al 25 ottobre a Bruxelles sotto la presidenza del card. Jean-Claude Hollerich.
“La caduta del muro di Berlino il 9 novembre 1989 è stato uno degli eventi più importanti della storia europea degli ultimi decenni”, evidenziano i vescovi . “Fu un momento pieno di emozioni. Dopo essere stati separati da un muro di cemento per più di ventotto anni, gli abitanti di Berlino – parenti, amici e vicini di casa -, che vivevano nella stessa città, poterono incontrarsi, festeggiare ed esprimere la loro gioia e le loro speranze. Da quel momento in poi il mondo è cambiato”. Nel ricordare l’importante ruolo svolto da San Giovanni Paolo II ed il suo incoraggiamento: “L’Europa ha bisogno di respirare con due polmoni!”, i vescovi europei riconoscono che “il processo di guarigione e riconciliazione è delicato e difficile”. Per questo motivo, la dichiarazione contiene un appello. “In quanto cristiani e cittadini europei, invitiamo tutti gli europei a lavorare insieme per un’Europa libera e unita, tramite un rinnovato processo di dialogo che trascenda mentalità e culture, rispettando le nostre diverse esperienze storiche e condividendo le nostre speranze e aspettative per un futuro comune di pace. Per riuscirci, dobbiamo ricordare che una cultura dell’incontro presuppone una sincera capacità di ascoltare”. Il testo si conclude con un rinnovato impegno a lavorare “per i valori su cui si fonda l’Europa: giustizia, libertà e pace”. “In tempi di nazionalismo rafforzato – afferma mons. Franz-Josef Overbeck, vicepresidente della Comece – la caduta del muro di Berlino ci ricorda vividamente, e non solo ai tedeschi, il valore della libertà e il significato dell’Ue come progetto di pace ”.

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