Green economy: Stati generali a Rimini, “gas serra non calano, in aumento consumi energia, rinnovabili ferme da 5 anni, parco macchine più affollato d’Europa”

In Italia la green economy sta registrando alcune criticità. Le emissioni di gas serra non calano da 5 anni; i consumi di energia sono tornati a crescere, l’aumento delle rinnovabili si è quasi fermato negli ultimi 5 anni, l’ecoinnovazione non decolla, il parco auto italiano resta il più “denso” d’Europa (644 auto ogni 1.000 abitanti), le emissioni delle nuove auto aumentano dal 2018 e peggiora il tasso di circolarità. È la fotografia dell’Italia contenuta nella Relazione presentata oggi a Rimini in apertura degli Stati generali della green economy promossi fino a domani alla Fiera di Rimini di Italian Exhibition Group, nell’ambito di Ecomondo, dal Consiglio nazionale della Green economy in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e con il patrocinio del ministero dello Sviluppo economico e della Commissione europea. “Sono registrate alcune eccellenze italiane – ha detto Edo Ronchi del Consiglio nazionale – ma emergono anche molte criticità: sostenere le prime e recuperare le difficoltà è la via da perseguire per lanciare un concreto Green New Deal in Italia. Nulla ha potenzialità di sviluppo comparabili con quelle della green economy che, se adeguatamente promosse ed estese, potranno trascinare investimenti e nuova occupazione”. Nove le tematiche strategiche individuate per valutare l’andamento dei Paesi per quanto riguarda la green economy: emissioni di gas serra; risparmio ed efficienza energetica; fonti rinnovabili; economia circolare ed uso efficiente delle risorse; eco-innovazione; agricoltura; territorio e capitale naturale; mobilità sostenibile; green city.

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