Papa Francesco: messa in suffragio di cardinali e vescovi, “prima di prendere una decisione importante, immaginarsi al cospetto di Dio”

foto SIR/Marco Calvarese

“Prima di prendere una decisione importante, immaginarsi al cospetto di Dio alla fine dei giorni”. È il consiglio, mutuato dagli Esercizi spirituali di Sant’Ignazio, con cui il Papa ha concluso l’omelia della messa celebrata nella basilica di San Pietro in suffragio dei cardinali e vescovi defunti nel corso dell’anno. “Quella è la chiamata a comparire non rimandabile, il punto di arrivo per tutti”, ha spiegato Francesco: “Allora, ogni scelta di vita affrontata in quella prospettiva è ben orientata, perché più vicina alla risurrezione, che è il senso e lo scopo della vita”. “Come la partenza si calcola dal traguardo, come la semina si giudica dal raccolto, così la vita si giudica bene a partire dalla sua fine, dal suo fine”, ha osservato il Papa, che ha definito il suggerimento di Sant’Ignazio “un esercizio utile per vedere la realtà con gli occhi del Signore e non solo con i nostri; per avere uno sguardo proiettato sul futuro, sulla risurrezione, e non solo sull’oggi che passa; per compiere scelte che abbiano il sapore dell’eternità, il gusto dell’amore”. Esco da me per andare ogni giorno al Signore? Ho sentimenti e gesti di pietà per i bisognosi? Prendo le decisioni importanti al cospetto di Dio? Lasciamoci provocare almeno da uno di questi tre stimoli”, ha concluso il Santo Padre riassumendo le tre domande centrali della sua omelia: “Tra le tante voci del mondo che fanno perdere il senso dell’esistenza, sintonizziamoci sulla volontà di Gesù, risorto e vivo: faremo dell’oggi che viviamo un’alba di risurrezione”.

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