Papa Francesco: messa in suffragio di cardinali e vescovi, “non si può essere di Gesù e ruotare su se stessi”

foto SIR/Marco Calvarese

“Vivo andando al Signore o ruoto su me stesso? Qual è la direzione del mio cammino? Cerco solo di fare bella figura, di salvaguardare il mio ruolo, i miei tempi e i miei spazi, o vado al Signore?”. Sono le domande incalzanti attorno alle quali il Papa ha articolato la sua omelia, nella messa celebrata nella basilica di San Pietro in suffragio dei cardinali e dei vescovi defunti nel corso dell’anno. “Per chi crede non ci sono vie di mezzo”, ha ricordato Francesco: “Non si può essere di Gesù e ruotare su sé stessi. Chi è di Gesù vive in uscita verso di lui”. “La vita è tutta un’uscita”, la tesi del Papa: “Dal grembo della madre per venire alla luce, dall’infanzia per entrare nell’adolescenza, dall’adolescenza alla vita adulta e così via, fino all’uscita da questo mondo”. “Oggi, mentre preghiamo per i nostri fratelli cardinali e vescovi, che sono usciti da questa vita per andare incontro al Risorto, non possiamo dimenticare l’uscita più importante e più difficile, che dà senso a tutte le altre: quella da noi stessi”, le parole di Francesco: “Solo uscendo da noi stessi apriamo la porta che conduce al Signore. Chiediamo questa grazia: ‘Signore, desidero venire a te, attraverso le strade e i compagni di viaggio di ogni giorno. Aiutami a uscire da me stesso, per andare incontro a Te, che sei la vita”.

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