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Lituania: appello dei vescovi per la donazione di organi, “uno dei modi meravigliosi per contribuire alla vita”

“La donazione degli organi esprime la capacità di vedere oltre se stessi, oltre i propri bisogni. Ci realizziamo meglio quando realizziamo il bene di un’altra persona e il nostro bene diventa significativo non solo per noi stessi ma per la società nel suo insieme”. Sono i vescovi lituani a scrivere queste parole in un appello ai fedeli per invitarli alla donazione di organi, “uno dei modi meravigliosi per contribuire alla vita”, una “opportunità di realizzare la nostra vocazione all’amore anche dopo la morte”. Perché con la donazione “la morte stessa viene sconfitta e la vita viene ripristinata”. “Amore, comunicazione, solidarietà e rispetto assoluto per la dignità umana” sono “l’unica base legittima per il trapianto di organi”, nello spirito del “dono” e “senza mettere in pericolo la propria vita o identità personale”, specificano i vescovi. La donazione di organi è anche un “lodevole antidoto” alla sempre più diffusa “cultura della morte”. E “la persona a cui viene donato l’organo scopre che un tale dono non è solo una cura” ma è un “atto di amore e generosità che consente di guardare oltre la morte”. Prima ancora dell’organo, infatti, viene l’amore. “Invitiamo i credenti”, concludono i vescovi “a compiere questo particolare passo di amore e impegno per donare e testimoniare coraggiosamente la vita”.

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