Chiese orientali: card. Sandri, “ferite inferte alle comunità cristiane del Vicino Oriente”

foto SIR/Marco Calvarese

Un pensiero ai “cristiani copti martirizzati sulle rive del Mediterraneo le cui immagini hanno raggiunto tutto il mondo, e a quelli della cattedrale siro-cattolica di Baghdad, il 31 ottobre del 2010 – solo nove anni fa! – per i quali è stato aperto il processo di beatificazione” è stato rivolto dal card. Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, nella messa celebrata ieri a Lodi a conclusione dei 1700 anni della nascita di San Bassiano, patrono della diocesi di Lodi-Lodi Vecchio, nella basilica dei Santi XII Apostoli. “In questi anni assistiamo a ferite inferte alle comunità cristiane del Vicino Oriente, ove il sangue versato da Pastori e fedeli si unisce a quello sgorgato dal fianco di Cristo, perpetuando nella storia il mistero della sua sofferenza redentrice”. Parlando del “martirio” che ancora in molte parti del mondo soffrono tanti cristian, il Prefetto ha proposto la testimonianza di San Bassiano che “chiama a continuare a proclamare il Vangelo tutto intero, sine glossa, la Parola della misericordia che non è un blando affetto per deboli di cuore, ma la vertigine dell’amore di Dio costato caro prezzo dalla Morte e Resurrezione di Cristo. Questo è il fuoco di Bellezza Eterna che deve brillare e scaldare le nostre comunità a volte un po’ assopite dall’abitudine, ma ci spinge anche ad andare incontro ad ogni uomo sapendo della sete di Dio che forse rimane nascosta nel suo cuore”. Questa “missionarietà” che “Papa Francesco chiede a tutti i battezzati” trova concretezza anche nei “tanti gesti di generosità espressa con le collette in denaro e con i pellegrinaggi” mezzi con i quali la Chiesa di Lodi “non si è dimenticata dei fratelli e delle sorelle di Oriente, in particolare quelli della Terra Santa, della Siria e della Piana di Ninive”.

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