Terrorismo: Londra e L’Aja si interrogano sugli accoltellamenti di ieri

È toccato all’ex sovrintendente capo di Scotland Yard, Dal Babu, puntare il dito sulle mancanze dell’antiterrorismo dopo l’attacco di London Bridge dove sono stati dei comuni passanti ad aver fermato un terrorista conosciuto alla polizia.
“Dobbiamo rivedere le risorse disponibili per controllare i responsabili di attacchi che sono già stati incriminati”, ha detto in alcune dichiarazioni riprese dalla polizia e diffuse dalla Bbc: “Una mancanza di agenti mette tutti a rischio”.
È chiaro, infatti, che qualcosa non ha funzionato, nella rete di polizia e servizi segreti che protegge il Regno Unito, se Usman Jhan, ventotto anni, già incriminato per terrorismo, che era in carcere fino allo scorso anno, è stato rilasciato ed ha potuto colpire uccidendo due persone e ferendone altre tre.
Mentre Londra ancora si stava riprendendo dallo shock il terrore ha colpito anche all’Aja dove tre persone sono state ferite nella strada principale, affollata per lo shopping di “Black Friday”.
Come nella capitale britannica si è trattato di un accoltellamento del quale sono rimaste vittime due ragazze di quindici anni e un ragazzino di tredici.
Secondo la Bbc la polizia olandese sta cercando un uomo tra i 45 e i 50 anni che indossa una tuta grigia.
Come a Londra anche in Olanda l’intervento della polizia è stato immediato. La zona dove l’attacco è avvenuto è stata chiusa, mentre la gente fuggiva terrorizzata.

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