Papa Francesco: messaggio al Patriarca Bartolomeo I, “incrollabile intenzione” per “piena comunione tra cristiani d’Oriente e Occidente”

Papa Francesco ribadisce oggi “l’incrollabile l’intenzione della Chiesa cattolica” di continuare “a lavorare per ristabilire la piena comunione tra i cristiani d’Oriente e dell’Occidente”. Lo scrive nel suo messaggio autografo al Patriarca ecumenico Bartolomeo I, consegnato oggi dal cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, che guida la delegazione della Santa Sede presente ad Istanbul alla festa del Patriarcato Ecumenico per la celebrazione di Sant’Andrea, nella chiesa patriarcale di San Giorgio al Fanar. La delegazione ha incontrato il Patriarca e la Commissione sinodale incaricata delle relazioni con la Chiesa cattolica. “È con grande gioia spirituale e in profonda comunione di fede e carità che mi unisco alla preghiera della Chiesa di Costantinopoli nel celebrare la festa del suo santo patrono, l’apostolo Andrea”, scrive il Papa, ricordando che quest’anno ricorre il quarantesimo anniversario della fondazione della Commissione internazionale congiunta per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa, inaugurata dal Patriarca Dimitrios I e da Papa San Giovanni Paolo II durante la sua visita in occasione della festa di Sant’Andrea. “Durante la sua visita al Fanar – prosegue Papa Francesco –, Papa San Giovanni Paolo II ha dichiarato che ‘la domanda che dovremmo porci non è se possiamo ristabilire la piena comunione, ma piuttosto se abbiamo il diritto di rimanere separati’. Questa domanda, che è solo apparentemente retorica, continua a sfidare le nostre Chiese e richiede che tutti i fedeli rispondano con un rinnovamento sia dell’atteggiamento che della condotta”. La ricerca della piena comunione tra cattolici e ortodossi “non si limita al dialogo teologico – sottolinea –, ma si realizza anche attraverso altri canali di vita ecclesiale. Le nostre relazioni sono alimentate soprattutto attraverso autentici gesti di rispetto e stima reciproci”, una vicinanza che “cresce e si intensifica ogni volta che preghiamo gli uni per gli altri” e ogni volta che”cattolici e ortodossi lavorano insieme per proclamare la Buona Novella e nel servire i bisognosi”. “La Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa hanno già intrapreso questo promettente viaggio – osserva –, come testimoniano le nostre iniziative congiunte. Confido inoltre che nei contesti locali rafforzeremo sempre più il dialogo quotidiano sull’amore e sulla vita in progetti condivisi spirituali, pastorali, culturali e caritativi”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori