Diritto d’asilo: Migrantes, “drastico calo domande accettate e 18.000 nuovi irregolari per effetto decreto sicurezza”

Sono circa 81.000 i migranti e rifugiati arrivati in Europa attraverso il Mediterraneo da gennaio a ottobre 2019 (dati provvisori; con gli arrivi via terra in Grecia e in territorio spagnolo il totale è di 98.000 persone). Si tratta di un dato in diminuzione, a seguito dell’accordo Ue-Turchia del 2016 e del memorandum Italia-Libia del 2017. In calo, di conseguenza, l’accettazione delle domande d’asilo: nel 2018 le Commissioni territoriali italiane hanno riconosciuto uno dei tre benefici di protezione (status di rifugiato, protezione sussidiaria e protezione umanitaria) a poco più di 31 mila persone, contro le 34 mila circa del 2017 e le quasi 37 mila del 2016. È quanto emerge dal Rapporto promosso dalla Fondazione Migrantes “Il diritto d’asilo. Report 2019: non si tratta solo di migranti. L’Italia che resiste. L’Italia che accoglie” (a cura di M. Molfetta e C. Marchetti, Tau 2019), presentato ieri a Modena nell’ambito del Festival della Migrazione. In diminuzione anche il numero assoluto dei morti/dispersi, con un aumento però dell’incidenza rispetto agli arrivi, in particolare nel Mediterraneo centrale: da 1 ogni 40 del 2016 a 1 ogni 18 nel 2019. L’anno sembra avviato a concludersi con un totale di arrivi in Italia di migranti e rifugiati via mare ai livelli minimi: 9.648 quelli registrati a fine ottobre (-56% rispetto allo stesso periodo 2018, nel quadro di un trend di drastica riduzione iniziato nel 2017). In forte calo nel 2019 anche i richiedenti asilo registrati: 26.997 alla fine di settembre (dato provvisorio, contro i 43.965 dello stesso periodo del 2018), provenienti da Pakistan, Nigeria, Bangladesh, El Salvador, Perù, Ucraina, Marocco, Senegal, Albania e Venezuela. Consistente il numero di coloro che sono arrivati in Friuli-Venezia Giulia dalla “rotta” balcanica via terra: 5.526 fra il 1° gennaio e il 15 settembre. Riguardo alle domande d’asilo il dato parziale per il 2019 (che ha registrato la quasi-scomparsa della protezione umanitaria) è pari a 14.000. Su circa 72.500 domande esaminate nell’anno, quelle respinte sono state l’80%, l’11% le concessioni dello status di rifugiato, il 7% della protezione sussidiaria e appena l’1,5% della protezione umanitaria. Fra i 71.000 nuovi immigrati caduti in situazione di irregolarità in Italia fra giugno 2018 e giugno 2019, sono 18.000 i casi attribuibili al decreto sicurezza. A giugno 2019 il numero degli irregolari presenti in Italia è stimabile dunque in 620.000 persone. “La sfida delle migrazioni oggi riguarda la capacità di costruire un Paese dove la presenza di persone di Paesi, culture e religioni diverse, sappiano comporsi in una realtà più ricca”, ha affermato don Giovanni De Robertis, direttore generale della Fondazione Migrantes. Salvare le persone, ha proseguito, “è solo il primo passo” in quanto, come ribadisce Papa Francesco, è necessario anche “proteggere, promuovere, integrare”.

 

 

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