Televisione: il doc “Churchbook” di Vatican Media e Officina della Comunicazione stasera su Rai Due per lo speciale di “Petrolio”

Dopo la presentazione alla 14ª Festa del Cinema di Roma, il documentario “Churchbook. #quandolafedesifasocial” di Alice Tomassini, prodotto da Vatican Media – Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede e da Officina della Comunicazione, sbarca in televisione su Rai Due per uno speciale della trasmissione “Petrolio”. Il documentario andrà in onda venerdì 29 novembre alle 00.10 e in replica sabato 30 novembre alle 10.10, sempre su Rai Due.
“Churchbook” affronta la presenza della Chiesa cattolica nel mondo dei social media, dal primo tweet di Papa Benedetto XVI, il 12 dicembre 2012, all’apertura del profilo Instagram di Papa Francesco, il 19 marzo 2016, sino ad arrivare a oggi. La regista Tomassini, indicata da Forbes come una dei 30 giovani più influenti nel settore della comunicazione in Europa, ha potuto trascorrere un anno all’interno della Santa Sede con il supporto dal team tecnico autorale delle Produzioni Vaticane. Tra gli intervistati: mons. Dario E. Viganò, Nataša Govekar, Alessandro Gisotti, Gregory J. Burke, Taddeus Jones e Francesco Sforza.
In occasione della Festa del Cinema di Roma la Commissione nazionale valutazione film della Cei e l’Agenzia Sir hanno visto in anteprima il film “Churchbook”, rimarcando: “Il film di Alice Tomassini esce dal binario del racconto istituzionale, di tipo convenzionale, per attivare una narrazione assolutamente agile e brillante, ben in linea con il linguaggio della Rete. Incisivo in questo è il montaggio di Cesare Cuppone – primo operatore papale –, cui si aggiunge un’attenta valorizzazione delle belle musiche composte da Andrea Guerra. Il documentario scorre con grande ritmo e trasporto per 61 minuti”.
In un altro passaggio della valutazione Cnvf-Sir viene sottolineato inoltre: “È un’immagine molto bella quella della Chiesa che ci consegna il film ‘Churchbook’, una Chiesa protesa in uscita non solo sul territorio e verso le periferie, come indica sempre papa Francesco, ma anche lungo i sentieri digitali. Uno sguardo denso di fiducia che giunge da una regista giovane e indipendente, appunto Alice Tomassini, che rende bene l’idea di Chiesa che sa essere davvero comunità aperta e accessibile. Includente. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, poetico e adatto per dibattiti”.

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