Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Italia, studenti in piazza per salvare il pianeta. Delitto Sacchi, 5 arresti. Scontri in Cile, finora 26 morti

Clima: manifestazioni studentesche in centinaia di città per salvare il pianeta. Fridays for Future versus Black Friday

Cortei in centinaia di città e decine di iniziative negli atenei italiani oggi. I giovani tornano a manifestare per la difesa del pianeta. Rete della conoscenza, Unione degli studenti e Link aderiscono al quarto sciopero globale per il clima. Giacomo Cossu, coordinatore nazionale di Rete della conoscenza, spiega: “Torniamo in piazza con Fridays for Future perché vogliamo un altro mondo in cui vivere, libero dalla minaccia del cambiamento climatico. Il Black Friday è il momento perfetto per denunciare un sistema economico fondato sullo sfruttamento sconsiderato dell’ambiente e dei lavoratori per produrre merci inutili a prezzi bassi. Vogliamo un cambiamento radicale del sistema economico, perciò – aggiunge – dalle piazze lanceremo un messaggio ai potenti del mondo che si riuniranno dal 2 al 13 dicembre alla Cop25 di Madrid: basta propaganda, non c’è più tempo”.

Francia: vietare per legge il Black Friday? Iniziativa legislativa e Block Friday davanti a una sede di Amazon

La febbre d’acquisto a prezzo scontato tutta americana fatica a contagiare la Francia, il Paese dell’orgoglio nazionale. Una deputata vuole che si vieti il Black Friday per legge. Tramite un emendamento che sarà ai voti dell’assemblea nazionale a dicembre. Delphine Batho, parlamentare dei verdi, ha presentato l’emendamento e spiega che ci sono due problemi: “primo, il bilancio ecologico del Black Friday. Per esempio l’anno scorso le consegne si sono moltiplicate per 10 con tutto quello che comporta a livello di emissioni di gas serra. L’altro problema – dice ad Euronews – è la presa in giro dei consumatori perché ci sono una marea di false promozioni”. L’attuale ministro della transizione ecologica approva, insieme a 700 marchi che hanno deciso di boicottare la giornata degli sconti, in testa l’imprenditore delle scarpe Nicolas Rohr e lo slogan “make friday green again”. Da Black Friday a Block Friday: alla porte di Parigi con questo slogan dei militanti ecologisti ieri hanno bloccato un centro di distribuzione di Amazon.

Cronaca/1 delitto Sacchi, svolta nelle indagini. Cinque arresti per “concorso in omicidio pluriaggravato”

Svolta nelle indagini per il delitto di Luca Sacchi, il ragazzo ucciso con un colpo di pistola a Roma la sera del 23 ottobre scorso. Dalle prime luci dell’alba, i carabinieri del Comando provinciale di Roma stanno eseguendo nella Capitale un’ordinanza, emessa dal gip di Roma su richiesta della locale Procura, “che dispone – precisa l’Ansa – misure cautelari nei confronti delle cinque persone per le indagini relative all’omicidio avvenuto la sera del 23 ottobre. Destinatari della misura della custodia cautelare in carcere, per concorso in omicidio pluriaggravato, rapina aggravata, detenzione illegale e porto in luogo pubblico di un’arma comune da sparo sono i due ragazzi già reclusi, fermati nei giorni successivi all’omicidio, e un terzo ragazzo 22enne considerato colui che materialmente li ha armati”. C’è anche Anastasia, fidanzata della vittima, colpita dalla misura dell’obbligo di presentazione in caserma. In carcere un 24enne accusato, insieme alla ragazza 25enne di Luca Sacchi, di aver tentato di acquistare un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti dagli altri tre indagati. I dettagli dell’operazione verranno resi noti nel corso di un incontro stampa alle 11 nella Procura di Roma.

Cronaca/2 Costituzione di un partito filonazista, xenofobo e antisemita: 19 perquisizioni in tutta Italia

Volevano costituire un movimento d’ispirazione apertamente filonazista, xenofoba e antisemita denominato “Partito nazionalsocialista italiano dei lavoratori”. Emerge dalle indagini della Digos di Enna e del Servizio antiterrorismo interno che hanno portato a 19 perquisizioni in tutta Italia nei confronti di altrettanti estremisti di destra. Sempre secondo le indagini, alcuni degli accusati avevano anche fatto riferimento ad una disponibilità di armi ed esplosivi e avevano condotto attività di reclutamento attraverso i propri account social. Tra le persone coinvolte nel tentativo di creazione di un partito filonazista e antisemita c’è anche un pluripregiudicato calabrese, ex “legionario” ed esponente di spicco della ‘ndrangheta, con un passato da collaboratore di giustizia e già referente di Forza Nuova per il ponente ligure.

Cile: nel bilancio degli scontri 26 morti, 13mila feriti. Società di Oftalmologia: 221 ricoverati per traumi oculari

Ancora proteste fuori dalla Moneda, il palazzo presidenziale di Santiago del Cile. I manifestanti cileni – riuniti nel Coordinamento delle vittime di trauma oculari – hanno invitato il Presidente Sebastián Piñera ad “assumersi le proprie responsabilità” per la violazione dei diritti umani durante le proteste in corso in Cile dallo scorso 18 ottobre. “Non possiamo tornare all’impunità del 1973”, ha detto la coordinatrice del gruppo, Marta Valdes Recabarren – il cui figlio diciassettenne Edgardo ha perso parzialmente la vista nell’occhio sinistro dopo che un gas lacrimogeno l’ha colpito durante una protesta -, riferendosi all’anno del colpo di stato del generale Augusto Pinochet in Cile. La Società cilena di Oftalmologia ha dichiarato che 221 persone hanno sofferto di gravi traumi oculari subiti durante le proteste, per lo più a causa di proiettili di gomma sparati dalla polizia. L’associazione Human Rights Watch – e in particolare Josè Miguel Vivanco, direttore di Hrw Americas – ha denunciato le gravi violazioni dei diritti umani commesse dai Carabineros cileni, compreso l’uso eccessivo della forza nelle strade e gli abusi in detenzione. Almeno 26 persone sono morte negli scontri, più di 13mila sono stati i feriti e 25mila gli arresti durante le manifestazioni, i saccheggi e gli incendi dolosi nei supermercati, nelle stazioni della metropolitana, alberghi e chiese.

Hong Kong: la polizia entra al Politecnico e dichiara di aver trovato molotov, coltelli, archi e frecce

La polizia di Hong Kong dichiara di aver trovato nel Politecnico, tenuto sotto assedio da 11 giorni, un totale di 600 molotov, archi e frecce, coltelli e 20 contenitori di acido solforico, una delle sostanze più pericolose rinvenute. Malgrado le minacce e i temuti agguati da parte dai circa 20 irriducibili manifestanti che si pensa ci siano ancora nella struttura, l’ingresso di questa mattina dei team speciali delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, del personale medico, degli psicologi e dei negoziatori è avvenuto senza problemi.

Australia: dure condanne per tre terroristi. Avevano tentato un attacco a Melbourne nei giorni di Natale 2016

Sono stati condannati in via definitiva tre terroristi che avevano progettato nel 2016 un attacco terroristico a Melbourne, in Australia. Pene severe: due persone sono state condannate a 38 anni di carcere, un terzo terrorista a 22 anni. Allora tutti sui 20 anni di età e ispirati dalla propaganda dell’Isis e dagli attentati che avevano da poco colpito Parigi e Berlino, volevano agire pieno centro durante le feste di Natale. Le autorità australiane parlarono all’epoca di “una delle minacce terroristiche più sostanziali per l’Australia negli ultimi anni”. L’attacco fu sventato dalla polizia grazie alle intercettazioni di sms e e-mail.

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