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Papa Francesco: “obbedienza alla Chiesa” si può coniugare con “obbedienza allo Stato”

foto SIR/Marco Calvarese

“Decidere è scegliere; e scegliere è una delle cose più difficili che l’uomo sia chiamato a fare”. A citare questa frase di Rosario Livatino è stato il Papa, ricevendo in udienza i membri del Centro studi che porta il suo nome. “Ed è proprio in questo scegliere per decidere, decidere per ordinare, che il magistrato credente può trovare un rapporto con Dio”, ha proseguito Francesco con la citazione: “Un rapporto diretto, perché il rendere giustizia è realizzazione di sé, è preghiera, è dedizione di sé a Dio. Un rapporto indiretto, per il tramite dell’amore verso la persona giudicata. E tale compito sarà tanto più lieve quanto più il magistrato avvertirà con umiltà le proprie debolezze, quanto più si ripresenterà ogni volta alla società disposto e proteso a comprendere l’uomo che ha di fronte e a giudicarlo senza atteggiamento da superuomo, ma anzi con costruttiva contrizione”. “In questo modo, con queste convinzioni, Rosario Livatino ha lasciato a tutti noi un esempio luminoso di come la fede possa esprimersi compiutamente nel servizio alla comunità civile e alle sue leggi – ha spiegato il Papa – e di come l’obbedienza alla Chiesa possa coniugarsi con l’obbedienza allo Stato, in particolare con il ministero, delicato e importante, di far rispettare e applicare la legge”. “La concordia è il legame tra gli uomini liberi che compongono la società civile”, ha fatto notare Francesco: “Col vostro impegno di giuristi, voi siete chiamati a contribuire alla costruzione di questa concordia, approfondendo le ragioni della coerenza fra le radici antropologiche, l’elaborazione dei principi e le linee di applicazione nella vita quotidiana”, l’invito ai presenti. Alla fine, un riferimento autobiografico sorprendente: “Dopo la morte di Livatino, in più di uno dei suoi appunti veniva trovata a margine una annotazione, che all’inizio suonava misteriosa: “S.T.D.”. Presto si scoprì che era l’acronimo che attestava l’atto di affidamento totale che Rosario faceva con frequenza alla volontà di Dio: S.T.D. sono le iniziali di sub tutela Dei. Vi auguro di proseguire sulle sue orme, in questa scuola di vita e di pensiero”.

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