Yemen: Pezzati (Oxfam Italia), “prosegue il massacro di donne e bambini, vittime ‘collaterali’ di armi prodotte anche in Italia”

In Yemen il massacro di donne e bambini non accenna a fermarsi. Negli ultimi tre mesi di quest’anno sono stati uccisi in 1.100, più di 3 al giorno. Dall’inizio del conflitto sono 12mila. Sono tutte vittime ‘collaterali’ di armi prodotte principalmente in Gran Bretagna, Usa, Francia, Iran ed anche in Italia”. A denunciare questo orrore è Paolo Pezzati, policy advisor per le emergenze umanitarie di Oxfam Italia, presentando i dati del nuovo rapporto di Oxfam, che fotografa l’attuale situazione nel Paese. Il conflitto – alimentato dall’export mondiale di armi – ha già causato 100mila vittime (20mila solo quest’anno), tra civili e combattenti, cancellando ogni possibile futuro per chi è sopravvissuto. 11 milioni di bambini oggi non hanno nulla da mangiare o da bere, milioni di madri e ragazze sono esposte a matrimoni precoci, molestie, tratta, prostituzione, nell’incubo costante che i propri figli, magari giocando o cercando qualcosa da rivendere in cambio di cibo, possano saltare in aria su una delle mine sparse anche nelle zone abitate o venire uccisi negli scontri. “Nel campo profughi di Jabal Zaid – spiega Pezzati –, una delle tante madri che abbiamo incontrato, Soud, ci ha raccontato la sua storia: due figlie di 3 e 4 anni spazzate via in un istante, nel lampo di un’esplosione in uno dei raid aerei che ha colpito il campo, mentre giocavano nella tenda che era diventata la loro casa. Altri 2 figli di 5 e 6 anni morti per mancanza di cure a causa del morbillo. Una grave disabilità come conseguenza dei traumi e la frustrazione di non poter provvedere alla vita degli altri figli sopravvissuti. Noi stiamo portando acqua pulita, cibo e servizi igienico sanitari a chi come lei ha perso tutto, ma è arduo riuscire a nutrire la speranza di un futuro quando le bombe continuano a esplodere”. Pezzati toglie il velo anche su una “verità inconfessata: le grandi potenze mondiali, esportando armi in Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno causato, anche se indirettamente, la morte di migliaia di innocenti e generato la più grave emergenza umanitaria al mondo”. Tra i fornitori di armi c’è anche l’Italia. “Tra 2015 e 2018 – spiega Pezzati – ha autorizzato export di armamenti italiani verso Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti per 1 miliardo e 363 milioni di euro, consegnandone per un valore di 1 miliardo”. A questo proposito Pezzati rinnova l’appello al Parlamento perché sospenda l’esportazione di armi e auspica che venga fissata quanto prima una data per un incontro – richiesto già due mesi fa – con il ministro degli Esteri Di Maio.

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