Settimana sociale: Lineamenta, “invertire la rotta è superare gli squilibri e arrestare il degrado”

“Invertire la rotta”  è “superare gli squilibri” e “arrestare il degrado”. È la proposta dei Lineamenta della prossima Settimana sociale dei cattolici italiani, in programma a Taranto nel 2021, per affrontare le sfide che mettono a repentaglio il futuro del pianeta. “Non ci può essere vera creazione di valore economico sostenibile – necessaria per combattere le piaghe della povertà e della mancanza di lavoro – distruggendo le risorse ambientali”, si legge nel testo in cui si auspicano soluzioni come il riuso e il riciclo. “Invertire la rotta” significa anche “arrestare il degrado delle aree da cui provengono i flussi migratori, riducendo le cause di conflitto sociale”. Il cammino da percorrere, per la Cei, è quello di una sostenibilità socio-ambientale nella prospettiva di una vera “ecologia umana”. Taranto, città scelta per la prossima Settimana sociale, è il “luogo emblematico” in cui la dimensione dell’ambiente e quella del lavoro “sono state spesso vissute secondo un ingiusto conflitto”. Oltre a Taranto, si fa notare nel documento, in  Italia ci sono 31 siti Sin, cioè gravemente inquinati e ad elevato rischio sanitario, che fanno capo al Ministero dell’Ambiente, mentre altri 17 sono a carico delle regioni. “Una creazione di valore economico senza riguardo per la sostenibilità sociale ed ambientale produce gravi squilibri che mettono a rischio la stessa vita umana sulla terra”, il grido d’allarme del testo: non c’è altra scelta “che rendere l’economia e la società del futuro sostenibili e ‘circolari’ dal punto di vista ambientale”, per poter affrontare sfide quali le emergenze climatiche, il riscaldamento globale, i flussi migratori, le guerre, la povertà, che nei Paesi ricchi si tramuta invece in denatalità ed “inverno demografico”.

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