Diocesi: Città di Castello, il 29 novembre una giornata di studi sulla figura di mons. Muzi

Nella ricorrenza dei 170 anni dalla morte di mons. Giovanni Muzi, la diocesi di Città di Castello promuove una giornata di studi dedicata alla figura del vescovo che guidò la Chiesa tifernate dal 1825 al 1849. Si svolgerà domani, venerdì 29 novembre, alle 11, nel Museo diocesano, dove verrà inaugurata la mostra documentaria “Giovanni Muzi, un vescovo tra misericordia e storia”. Nel pomeriggio, alle 16.30, nella sala conferenze del Museo diocesano, Maria Lupi, docente di Storia della Chiesa all’Università di Roma Tre, proporrà la conferenza “Giovanni Muzi, diplomatico e pastore in un’epoca di transizione”. L’iniziativa è promossa dall’Archivio storico diocesano, dalla Biblioteca diocesana “Storti-Guerri” e dal Museo diocesano.
Mons. Muzi è noto agli studiosi soprattutto per la sua attività diplomatica, svolta prima a Vienna e poi in Cile e altri Paesi dell’America Latina, nel momento della loro indipendenza. Al rientro in Italia della missione, della quale faceva parte anche il futuro Papa Pio IX, Muzi venne inviato come vescovo a Città di Castello, dove seppe inserirsi nella vita ecclesiale e sociale. Il suo lungo episcopato fu caratterizzato dall’attenzione verso la formazione culturale del clero, l’istruzione delle ragazze povere, l’attenzione ai poveri e ai malati. Proprio per soccorrere gli infermi nel 1841 istituì la congregazione delle Figlie della Misericordia, ancora oggi presenti nelle diocesi di Città di Castello e di Perugia-Città della Pieve.

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