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Commissione Ue: von der Leyen all’Europarlamento. Nel programma multilateralismo, clima, sostegno all’economia

(Strasburgo) “Mettiamoci al lavoro”: è il “semplice messaggio” che Ursula von der Leyen, presidente eletta della Commissione Ue, rivolge all’Europarlamento nel discorso che precede il voto di fiducia dell’Eurocamera al suo Collegio di commissari. La politica tedesca vede l’Ue come “forza motrice per la pace” nel segno del “multilateralismo”; invia un messaggio ai Paesi balcanici (“le porte dell’Ue sono aperte, condivideremo lo stesso destino”); parla dei difficili rapporti con gli Stati Uniti, “ma si tratta di problemi da superare”. Dedica un passaggio specifico al Green Deal, uno dei punti forti del suo programma, del quale si occuperà – lo segnala espressamente – Frans Timmermans, “la persona giusta”. Per ogni punto programmatico successivo fa i nomi dei commissari incaricati dei vari portafogli. Nel discorso compaiono termini quali innovazione, transizione energetica, investimenti, sostegno all’economia, commercio, trasporti, digitalizzazione (“dobbiamo padroneggiare le nuove tecnologie, scommettere sull’intelligenza artificiale”, maneggiare con cura i dati – data protection –, realizzare la cybersicurezza). Il bilancio pluriennale (Qfp) dell’Ue “non può essere solo un esercizio contabile, perché il mondo di 7 anni fa non è più quello di oggi e non sarà quello” del 2027. Rilancia l’economia sociale di mercato, promette “flessibilità nei conti pubblici” ma chiede conti sani agli Stati membri: ambito del quale si occuperà il commissario italiano Paolo Gentiloni (“mi ha convinto e io credo in lui”).

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