Violenza su donne: Sassoli, “tempo di rompere il silenzio, mettere fine all’impunità”. Parlamento Ue illuminato di arancione

Strasburgo, 25 novembre: Parlamento europeo illuminato di arancione nella Giornata per l'eliminazione della violenza contro le donne

(Strasburgo) “Una donna su tre subisce violenza fisica o sessuale nel corso della vita. Le vittime non sono statistiche” e le violenze subite, restano tali “per tutta la vita”. Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, ha aperto la sessione plenaria a Strasburgo dedicando i primissimi minuti a ricordare questa piaga, nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. “È tempo di rompere il silenzio, mettere fine a questa vergogna e all’impunità per i perpetratori di questi crimini”, ha continuato Sassoli.

“La violenza contro le donne è violenza contro i loro diritti e un ostacolo all’emancipazione”, e “compito degli uomini è porre fine a questa vergogna”. Due le strade indicate dal presidente: “l’indignazione” e “l’azione” su due fronti: garantire la parità di genere e creare politiche globali e coordinate. Il primo passo in questa direzione è che “tutti i Paesi europei e l’Unione europea ratifichino la convenzione di Istanbul”, ha sollecitato Sassoli, cioè quel documento legalmente vincolante del Consiglio d’Europa che mira a prevenire e combattere la violenza di genere. Proprio in serata in Plenaria si terrà un dibattito sull’adesione dell’Ue alla convezione. La sessione dei lavori si è quindi aperta con un minuto di silenzio in emiciclo per ricordare tutte le donne, vittime della violenza, mentre l’edificio del Parlamento qui a Strasburgo stasera è colorato di arancione, nel quadro della campagna #orangetheworld.

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