Papa in Giappone: mons. Ricchiuti (Pax Christi), “da Francesco parole che danno forza a tutti quelli che lavorano per la pace”

“Una giornata molto importante, direi storica per la pace. Non posso che esprimere la più totale condivisione e sintonia con Papa Francesco”. Lo dichiara mons. Giovanni Ricchiuti, presidente nazionale di Pax Christi, commentando le parole del Pontefice a Hiroshima e Nagasaki e il suo “mai più” alle armi atomiche. “Con convinzione desidero ribadire che l’uso dell’energia atomica per fini di guerra è, oggi più che mai, un crimine, non solo contro l’uomo e la sua dignità, ma contro ogni possibilità di futuro nella nostra casa comune”, aggiunge il vescovo. Che considera quelle di Francesco “parole forti” che “danno forza a tutti quelli che lavorano per la pace, che nei nostri territori denunciano la corsa al riarmo, che chiedono che anche l’Italia aderisca al Trattato che mette al bando le armi nucleari”. Nelle parole di mons. Ricchiuti l’impegno per il futuro nel nostro Paese: “Abbiamo davanti un grande lavoro da fare! Sia come Chiesa, sia come società civile”. Il riferimento è alla “decisione che la Camera ha preso, qualche giorno fa approvando, di fatto, il progetto degli F35”. “Non possiamo lasciare cadere nel vuoto gli appelli di Papa Francesco. Non lo vogliamo lasciare solo”. Infine, ricordando l’udienza concessa dal Papa al Consiglio nazionale di Pax Christi, lo scorso 12 gennaio, mons. Ricchiuti evidenzia che “la strada degli artigiani di pace è una strada che non si può abbandonare”. “Dobbiamo continuare a lavorare, costruire, denunciare, annunciare, perché la storia non si cambia se non cambiano le radici profonde dell’ingiustizia e della guerra”.

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