Formazione: Mattarella, “dopo l’esaltazione della iper specializzazione è importante l’esigenza che non si possa immaginare il sapere come frazionato”

(Foto: Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“Stiamo uscendo da un lungo periodo – decenni – di esaltazione della iper specializzazione. Vi è un ripensamento a questo riguardo. Ed è suggestivo che questo avvenga nel cinquecentesimo anno di Leonardo da Vinci che, sia pure nella assai più ridotta dimensione della conoscenza di quei tempi, spaziava dall’arte all’ingegneria, dall’anatomia all’idraulica. Il fatto che in questo periodo, in questa stagione, si cominci a percepire appieno l’esigenza che non si possa immaginare il sapere come frazionato, frantumato, tra corridoi incomunicabili fra di loro, è di grande importanza”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Milano all’inaugurazione dell’Anno Accademico 2019-2020 dell’Università Bocconi e del nuovo campus.
Il Capo dello Stato ha spiegato come il concetto espresso sia “vero per ogni settore. È vero, ad esempio, nell’interazione indispensabile sempre di più tra medicina e ingegneria, per la ricerca, per la diagnosi, per la terapia. Ed è vero ancor di più per l’economia, collocata come è al centro della vita sociale”.
E, richiamando le parole del rettore della Bocconi, Gianmario Verona, Mattarella ha sottolineato come “la Bocconi abbia al centro della sua attività la figura complessiva della persona umana”. “E ne ho ricevuto un’indicazione poc’anzi – ha proseguito –, sempre dalla studentessa che ho incontrato con i suoi colleghi, che mi ha fatto presente che vi sono settanta associazioni tra gli studenti della Bocconi, spaziando nei vari aspetti e profili della vita sociale”.

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